Lido sul Lungomare denominato dai cittadini "Li cammareddi"
Le poche e non precise notizie che abbiamo raccolto sull’argomento ci conducono alla fine dell’Ottocento. Prendete il tutto col beneficio dell’inventario, perché i dati sono orali, frammentari e controversi.
Lo Stabilimento Balneare in città consisteva in una struttura che comprendeva un gruppo di cabine realizzate in legno e ubicate sul Lungomare Giuseppe Mazzini, di fronte alla scalinata di piazza Mokarta. Di tanto in tanto l'ubicazione variava. A volte si trasferivano nello spazio antistante l'Hopps Hotel, e l'ultima volta di cui si ha notizia vennero allocate nello spazio vicino alla chiesetta di San Vito extra moenia. Nel tempo vennero affiancate da altre strutture similari, ma più comode e meglio rifinite di proprietà privata, appartenenti alla facoltosa media Borghesia mazarese.
Il primo proprietario di cui abbiamo notizia che si occupò della gestione dello Stabilimento fu il sig. Vito Ingargiola. Il successivo gerente fu lu zu Gaetano (Tanu) Lumia, che diresse l’azienda per diversi anni; poi essendo avanti negli anni alzò la bandiera bianca e cedette l'attività al sig. Pietro Gancitano (che gestì l’attività, probabilmente grazie al supporto economico del figlio, cioè del sarto Cola). Lu zu Petru lo spostò e l’impianto nello spazio al di là della chiesa di San Vito, (alcuni dicono anche nel pressi della Bocca). Dopo qualche tempo egli eliminò le palafitte, rimosse le cabine e le trasferì in quel di Tonnarella, perchè in quel luogo esisteva una spiaggia migliore, pianeggiante e che permetteva di montare il lido con minore fatica e soprattutto con minore spesa. Anche le strutture padronali dei privati cittadini, subirono la stessa sorte e si unirono alla carovana per il trasferimento collettivo e si allocarono nei pressi del nuovo stabilimento Gancitano.
Lo Stabilimento Balneare in città consisteva in una struttura che comprendeva un gruppo di cabine realizzate in legno e ubicate sul Lungomare Giuseppe Mazzini, di fronte alla scalinata di piazza Mokarta. Di tanto in tanto l'ubicazione variava. A volte si trasferivano nello spazio antistante l'Hopps Hotel, e l'ultima volta di cui si ha notizia vennero allocate nello spazio vicino alla chiesetta di San Vito extra moenia. Nel tempo vennero affiancate da altre strutture similari, ma più comode e meglio rifinite di proprietà privata, appartenenti alla facoltosa media Borghesia mazarese.
Il primo proprietario di cui abbiamo notizia che si occupò della gestione dello Stabilimento fu il sig. Vito Ingargiola. Il successivo gerente fu lu zu Gaetano (Tanu) Lumia, che diresse l’azienda per diversi anni; poi essendo avanti negli anni alzò la bandiera bianca e cedette l'attività al sig. Pietro Gancitano (che gestì l’attività, probabilmente grazie al supporto economico del figlio, cioè del sarto Cola). Lu zu Petru lo spostò e l’impianto nello spazio al di là della chiesa di San Vito, (alcuni dicono anche nel pressi della Bocca). Dopo qualche tempo egli eliminò le palafitte, rimosse le cabine e le trasferì in quel di Tonnarella, perchè in quel luogo esisteva una spiaggia migliore, pianeggiante e che permetteva di montare il lido con minore fatica e soprattutto con minore spesa. Anche le strutture padronali dei privati cittadini, subirono la stessa sorte e si unirono alla carovana per il trasferimento collettivo e si allocarono nei pressi del nuovo stabilimento Gancitano.
La prima foto, 1937, ci mostra grazie ad una cartolina illustrata lo Stabilimento, all'epoca del sig. Ingargiola, dove si vedono le scadenti cabine affiancate da quelle private di "lusso" della Borghesia locale. Da notare che le cabine ubicate al centro erano riservate solo al sesso femminile e ai bambini, quelle all'esterno al sesso maschile
Cartolina dell'epoca - Stabilimento Ingargiola anni Trenta
1937
Lungomare G.Mazzini
Pietro Ballatore (nipote di lu zu Tanu e bagnino)
Stabilimento di Gaetano Lumia
Pietro Ballatore (al centro)
Tonnarella anni Cinquanta
Queste immagini si riferiscono all'avvenuto trasferimento delloo stabilimento balneare dal lungomare San Vito a Tonnarella. Notate anche le lussuose auto d'epoca, di proprietà della Borghesia Mazarese, che sicollocarono nella spaiaggia libera affiancando il nuovo lido del sig Pietro Gancitano.
1935 - Tonnarella
Pasquale Villani, Enzo Ingraldo
Pasquale Villani, Enzo Ingraldo
Pasquale Villani, Enzo Ingraldo
Stabilimento balneare e relative cabine private
Pasquale Villani
San Vito
Anni Quaranta
1941
Pino Ingrande (pinuzzu sicaretta)
Come si divertivano i nostri nonni
Giovanni Scimemi
1942 - La spiaggia di città
Paolo Tedesco
Paolo Tedesco (a sin)
Paolo Tedesco
1947 - Libera spiaggia a San Vito
Tullio Saffiotti, Francesca Di Liberti, Pilly Manzo, Piero di Liberti, ?, Salvino Misuraca, Luigi Emilio Vaccara, Candida Tilotta, Franzina Vaccara, ?, Luigi Vaccara (baruneddu, cotoletta), Pina Adamo
1947 - Lido San Vito
Pierino Di Liberti, ?, Vito Giacalone, Giovanni Trapani, Dino Titone, Giamino Misuraca, Tullio Saffiotti, Benito Costanza, Enzo Di Liberti, Enzo Rallo (ramunnu)
Mazaresi a Mondello
1933 - Mondello
Francesca Catania (la prima seduta), futura moglie di Baldassare Di Giorgi
13/08/1933 - Mondello
Vito Linares, Nietta La Rosa (marsalese), Piero La Rosa (marsalese), Ida Linares
1947 - Mondello
Andrea Bonacasa, Enzo Pisciotta, Franco Safina
Mazaresi in "trasferta"
Spiaggia dell'Adriatico
Si tratta di alcuni membri di un equipaggio di un peschereccio mazarese che si era recato in quelle acque per una battuta dio pesca alle Sarde.
Il giovane, secondo da sin, che si chiamava Francesco Fiorentino (nato nel 1925) Morì a soli 44 anni per un tragico incidente stradale. Aveva tre figli: Enza (insegnante di scuola materna), Giuseppe (gestore del Cine Teatro Rivoli) e Giovanni, noto meccanico d'auto, la cui officina era autorizzata dal marchio Fiat. Il primo, con la mano sulla sua spalla si chiamava Paleino.











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