07 febbraio 2009

Prima Guerra Mondiale: 1915 - 18

Antonino Beninati (22/12/1891 - 16/09/1959)

1915 - Sacile (PN)
Tommaso Guida (1894/1979)
Nasce da Vincenzo e da Giuseppa Maria Misteriosa. All'eta di 21 anni viene chiamato a servire la patria e viene assegnato al primo Reggimento di Fanteria "Savoia" a Sacile e inviato a Vittorio Veneto in prima linea e trascorre diversi mesi in trincea. Alcuni mesi prima di Caporetto, assieme a altri commilitoni e sotto il comando di un tenente, viene inviato a perlustrare le linee nemiche austriache, ma durante la notte viene fatto prigioniero assieme agli altri e deportato a Graz, nella Stiria e in seguito a Mateszalka, a nord-est dell'Ungheria. Vive nei campi di concentramento e viene alimentato (come spesso accadeva) con bucce di patate bollite e tanto tè. Ritorna a Sacile nel mese di luglio del 1919, dov'è costretto a fare la quarantena. Ritorna a Mazara il 25 settembre del 1919. Il 14/2/1921 riceve dal Ministero della guerra una medaglia istituita a ricordo della guerra del 1915/18. Nel 1956 riceve la visita del compagno di trincea e di prigionia Sergio Carnevali (divenuto nel frattempo presidente nazionale dell'Ordine degli Industriali). Tommaso era riuscito in un'azione, in trincea, a salvare il gruppo operante, con una sua intuizione sulle mosse del nemico, facendo spostare i compagni in una zona già colpita dalle granate, salvando così loro la vita. Per cui il Carnevali, nutrendo un debito di riconoscenza, venne a trovarlo rinnovando i ringraziamenti e ricordando quei momenti così intensi e pieni di pathos. Il 31gennaio del 1971 è insignito, dal presidente della Repubblica, di una medaglia d'oro e dell'onorificenza di "Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto" per meriti combattentistici.
  



1932
Sergio Carnevali (commilitone di Tommaso)

1935 - Emilio Carnevali 
Figlio di Sergio

1916 - Pietro Milone (il secondo da sin)


I fratelli, Giovan Battista e Vito Quinci 

Milano
Paolo Angelo (27/2/1885-11/5/1962 - all'epoca già padre di due figli)

Cavaliere di Vittorio Veneto

Francesco Cucchiara arruolato a 18 anni combatte sul Piave e a Caporetto




La donna al centro è Anna Saffiotti Dado (medico militare della CRI)


Giacomo Cuttone (d. 1958)

17/9/1917

Vito Napoli (classe 1899)

313°  Reggimento di Fanteria
Giuseppe Maistoso (10/7/1877 - 19/5/1921)
Contadino - Sposato con Francesca Sciuto

Giugno 1918 - Sul Battaglia sul Piave

Corrispondenza dal Fronte


Retro



26/1/1916


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La beffa di Buccari fu un episodio della Prima guerra mondiale avvenuto nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 1918. Si trattò di un'incursione effettuata da motoscafi armati siluranti della Regia Marina contro naviglio austro-ungarico nella baia di Buccari. Tre MAS (il 94, il 95 e il 96), guidati da Costanzo Ciano e con a bordo il poeta Gabriele D'Annunzio, riuscirono a penetrare profondamente nella baia fortificata di Buccari. Sebbene i siluri non causarono gravi danni materiali a causa delle reti di protezione, l'azione ebbe un valore psicologico immenso. Fu in questa occasione che D'Annunzio coniò il celebre acronimo "Memento Audere Semper" (Ricorda di osare sempre).
Tra i partecipanti vi fu il fochista scelto Antonino Macaluso (da Palermo, mazarese di adozione). Visse la seconda parte della sua vita con la famiglia a Mazara in via Luigi Vaccara (mio vicino di casa). I figli: la prof. Giuseppina (Matematica), la prof. Anna Maria Macaluso Pernice (Lettere), l'altra Margherita Pernice Cajazzo, e altri due maschi, uno dei quali era motorista navale.

Onore al Merito
Questo un marinaio che partecipò alla battaglia (non mazarese)

due MAS durante un'esercitazione

1919
prof. Antonino Sammartano










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