12 gennaio 2010

Marina Militare Italiana

Anni Trenta
1930 - Tipica foto d'epoca, acquerellata a mano
Nicolò Asaro (1910 - 1987)

1930
Leonardo Ingrande (1912-1992) (poi emigrato a San Deigo di California)

1931 - Taranto
Francesco Sardo (al centro)

1931
Andrea Incandela 

1935
Giacomo Giacalone (1913 - 2014)


1935 - Regia Marina - Giacomo Giacalone (il terzo in alto da destra)

1935 Tobruk (Libia) - Cacciatorpediniere italiano "San Martino"
Erasmo Foraci, Lungaro, Nicolò Mirasolo con Provenzano sulle spalle 

1935 - Tobruk (Libia)
 Matteo Giaramitelli (1913-1981)

1937 - Regia Marina
Francesco Provenzano (nato nel 1919)

1937 - Regia Marina
Pietro Giacalone (Miccu)

1939 - Regia Marina
Enzo Manciaracina (mio suocero)


23/5/19 - 18/3/2016
Provenzano Salvatore - 1939

13/08/1942
Anselmo Antonino (1920)

22/10/1949
Salvatore Cristaldi

14/02/1940
Giovanni Lino Guida

31/05/1940
Filippo Asaro, sottufficiale Regia Marina (in seguito divenne senatore della Repubblica)

1940 
Antonino Fiorentino (imbarcato su Dragamine di stanza a Palermo)

Sestri Levante
Leonardo Pina e due commilitoni


Nunzio De Santi (Nunzio diana)

1941 - Eroi della II guerra mondiale - Regia Marina
Pietro Giacalone (Miccu) con l'equipaggio della nave Aviere (affondata in quell'anno)

Al timone della nave Amerigo Vespucci
Giovan Battista Quinci (quagghiareddra), morto nel 1944
Colò a picco, assieme al fratello diciottenne Vito e all'intero equipaggio del motopesca Maria Laura , dopo aver urtato contro una mina nel Mediterraneo


1943
Ignazio Oretano - Vito Vaiasuso

1947
Mario Salvatore Rizzo

14/1271948
Giacomo Calandrino 

Anni Cinquanta
Domenico Giacalone (schilluzza)


Enzo Di Liberti

Accademia Navale
Giacomo Calandrino

1950
Angelo Campanella


Angelo Campanella

15/11/1951 - Brindisi
Michele Pipitone

Fratelli
Pino e Nicola Giacalone

1953


Vito Foderà


Nicola Giacalone

1957 - Vaccinazioni di rito
Domenico Giacalone



25/4/1962 - Taranto


Matteo Marascia (1942 - 8/5/1988)
Emigrò negli USA a Boston (e ivi morì, in seguito ad un incidente sul lavoro)

3 commenti:

Carolina D'Annibale ha detto...

Un lavoro certosino di ricerca, comparazione di dati, analisi del passato della nostra città quello di Pino Catalano che merita di essere elogiato senza riserve. Mostrare le immagini dell'antica Mazara ci trasporta in un tempo remoto e ci permette di catapultarci in un passato che non può non suscitare in noi forti emozioni. Farci rivivere i momenti allegri trascorsi in feste private e non (con relative didascalie) ci permette di sorridere rimembrando quei momenti di spensierata allegria. Dare corpo, spessore, fibra a uomini ormai scomparsi ci riempie di “consistenza”, e diventa un canale che può impegnare la nostra multiforme intelligenza a trovare adeguato dispiegamento oltre lo spazio troppo esiguo delle nostre quotidiane faccende.
Grazie Pino!!

Benedetto Rizzo ha detto...

...e questa è stima, Pino!
Mazara ti dovrebbe ringraziare ! Continua!...

Benedetto Rizzo ha detto...

Ciao Pino, ciò che ha scritto del tuo lavoro la prof.ssa Carolina D'Annibale è la sacrosanta verità: "Un lavoro certosino di ricerca, comparazione...analisi..." !!! Io sono convinto che "DOBBIAMO TENERCI" ! Non immagini quanto mi dispiaccia quando trovo commenti di "storici" che hanno copiato con il copia-incolla s...critti di mio padre ! Una delle più interessanti foto che hai pubblicato su Bypass , tra l'altro in due sezioni, è quella dei primi quattro studenti e degli insegnanti del liceo G.G. Adria dell'anno 1927. Ti farò la storia di quella foto e delle varie fasi del restauro. Quindi chi usa una foto dell'archivio di Bypass, deve rendersi conto del lavoro che c'è dietro e pertanto ha il dovere di citarne la fonte !!!
Ti abbraccio, Ben