03 dicembre 2012

Gite parrocchiali

Anni Cinquanta
Selinunte - 12/6/1956 - Madonna del Paradiso

Sciacca, ?, ?, padre Sanfilippo, padre Francesco Perrone, fratello Corrao, ?, Enzo Russo, Matteo Marascia, ?, Marrone, Giuseppe Fiandra, Lucio Di Stefano, Enrico Trombetta, Vito Pinta, Scimemi, Sino Apollo, Franco Di Giorgi, Mario Zinerco, Eugenio Giaramitelli, ?, Giuseppe La Rosa, Giuseppe Licata, Salvatore Buffa 

Anni Sessanta 
Madonna del Paradiso
I ragazzi del Boccone del Povero


Padre Saverio Sgembri 


Padre Gulino con: Matteo Gancitano, Pipitone

... gita a Roma (piazza Esedra)
Michele Argentino



1983 - Giubileo della Chiesa Universale (Anno Santo)
In quell'anno S.S. Giovanni Paolo II indisse un Giubileo straordinario (1983/84)

Il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati. È anche l'anno della solidarietà, della speranza e della penitenza sacramentale. Il Giubileo, detto anche Anno Santo, può essere ordinario e straordinario. Il primo è legato a scadenze prestabilite, mentre il secondo viene indetto in occasione di qualche avvenimento di particolare importanza e la sua durata varia da pochi giorni ad un anno. La consuetudine di indire Giubilei straordinari risale al XVI secolo, e gli ultimi Anni Santi straordinari del XX secolo sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il diciannovesimo centenario della redenzione, e del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

Un gruppo di pellegrini provenienti dalla Diocesi di Mazara del Vallo
Ciraolo, Bianco, Morsellino Lenzi , Rosa La Grutta Guida, Vita Morsellino, Campana, sac. Pietro Pisciotta

21/07/1990 - Parrocchia Cattedrale
Con mons. Emanuele Catarinicchia, Nino Messina, don Gaspare Caracci (vicario), Franca Arena, don Baldassare Graffagnino, padre Antonio Bellissima (parroco)
Sardo Ballatore, Salvatore Sardo, Vincenzo Guida, Nicola Falco, G. B. Gancitano, Francesco Buscemi e Francesca Patanè, Anzelmo, Antonina D'Amico, Sciacchitano, Vita Gancitano Messina, Mimì Rocca e Maria Quinci, Ingargiola Rosaria, Ninfa Agate, Giacalone Falco  

26 novembre 2012

Campetti di periferia

1973
Bianco, Fardella, Enzo Provenzano, Andrea Gambino, Francolino, Alfieri, Maltese, Spagnolo, Armata, Francesco Maggio, Rallo, Romano, Tumminello, Adamo


1977
Campetto di calcio denominato di "Firenze" dal nome del proprietario dello spazio utilizzato per i tornei amatoriali (ubicato dietro l'Ospedale)
Vito Calderone, Ignazio Giacalone, Marco Maiorana, Cosimo Giacalone, ?, Rino Giacalone, ?, Franco Coppetta, Salvatore Aiello, ?, ?, 

24 luglio 2012

Zecchino d'oro

Il quindicesimo Zecchino d'oro si è svolto al Cinema Ariston di Bologna dal 17 al 19 marzo 1973. È stato presentato da Cino Tortorella nelle vesti del Mago Zurlì. A questa edizione ha partecipato una bambina, nostra concittadina, Carolina D'Annibale

17/1/73 - Durante le prove

30 giugno 2012

Provincia Regionale di Trapani

1988 - Aldo Dolores (assessore del PSI) - Girolamo Pipitone (assessore del PRI)

1990 - Seduta del Consiglio provinciale
Aldo Dolores (assessore del PSI) - Girolamo Pipitone (assessore del PRI)


2006 
Presidenza di Mimmo Turano, Girolamo Pipitone (ricopre l' incarico di assessore all'Ambiente)

22 aprile 2012

Un mazarese in Cina

La Concessione italiana di Tientsin (Cina) era un territorio di 46 ettari, ottenuto dall’Italia dopo la spedizione internazionale per la Rivolta dei Boxer (1901) ed occupato quale colonia dal Regno d’Italia fino al 1943. L’area era costituita da un terreno lungo la riva sinistra del fiume Hai-Ho (Pei-ho) ricco di saline, con un villaggio ed un'ampia zona paludosa adibita a cimitero, in cui fu presente un Corpo di spedizione italiano in Cina. Quasi alla fine della Prima Guerra Mondiale fu inviato dall’Italia un contingente di 900 militari “irredenti” (L'irredentismo italiano fu un movimento d'opinione, espressione dell'aspirazione italiana a perfezionare territorialmente la propria unità nazionale, liberando le terre soggette al dominio straniero) inquadrati nella Legione Redenta di Siberia che uniti agli Alpini italiani costituirono il Corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente di stanza in Tientsin che combatté per mantenere attiva la ferrovia transiberiana in Manciuria in quanto preziosa via di comunicazione per approvvigionare i “Bianchi” durante la rivoluzione russa. Il 5 marzo 1925, per volontà del Duce Benito Mussolini, fu istituito in modo stabile il Battaglione italiano in Cina (composto dalle Compagnie San Marco, Libia e San Giorgio) quale presidio permanente della Marina ospitato nella nuova Caserma “Ermanno Carlotto”. Caratteristica tutta italiana, nell’area furono costruiti molti edifici moderni, vie e piazze ancora oggi esistenti fra le quali sono da ricordare Piazza Regina Elena e Piazza Dante e sul fiume la Banchina d’Italia. Nel periodo di maggiore splendore, la Concessione arrivò ad avere una popolazione di circa 10.000 abitanti di cui 300 italiani. Nel 1927, dopo una serie di scontri tra opposte fazioni cinesi, la concessione fu allargata con l’occupazione da parte italiana della confinante concessione austriaca temporaneamente rioccupata dai cinesi. Nel 1935, la concessione aveva una popolazione di 6.261 persone, così suddivisa: circa 110 italiani residenti a quali si aggiunsero diverse centinaia di italiani che avevano aperto le loro sedi commerciali, circa 5.000 cinesi e 536 di altra nazionalità. Negli anni trenta la Regia Marina aveva anche truppe in altre località cinesi, come nel Forte di Shan Hai Kuan vicino, all'inizio, della Muraglia cinese in Manciuria ed a Shangai.
Nota storica a cura del Generale (Aus. E.I.) Matteo Dott. Giacalone

Asaro Rosario
Il mazarese Rosario Asaro, figlio del più conosciuto 'zu Cola l’ugghiaru che aveva la rinomata putia sita in via San Giovanni nei pressi della chiesa di San Nicola di Bari, partecipò alla spedizione del Battaglione San Marco in Cina in qualità di marò trombettiere ed appartenente alla locale banda della Regia Marina dal 1926 al 1928. Le foto sono tratte dal suo album personale.

Ricordo in tessuto e seta

Asaro Rosario foto ricordo in studio

Altra posa 



Foto acquerellata a mano

Con la sua tromba e alcuni commilitoni

Sembra una sfilata di divise dell'epoca

Banda della Regia Marina Italiana

Sfilata militare italiana 

I rappresentanti delle varie Nazioni rendono omaggio ai caduti portando delle corone al monumento al Milite Ignoto

Monumento al Milite Ignoto


particolare

La Banda militare si esibiva anche in concerti per civili

Foto ricordo con persone del luogo

Una curiosità che pochi conoscono
Nel 1917 gli italiani occuparono la concessione austro-ungarica di Tientsin, essa tornò alla Cina nel 1919, fu poi definitivamente occupata dall'Italia nel 1927 in seguito a ribellioni e scontri fra opposte fazioni cinesi. Tutto fu poi perduto dopo l'8 settembre. Ai primi del 1927, a causa della difficile situazione verificatasi a Shanghai nelle cui vicinanze infuriava la lotta tra “Sudisti” e “Nordisti” che sembrava volesse sconvolgere tutto e bandire una crociata per cacciare gli stranieri dalla Cina, la Regia Nave Libia sbarcò la sua Compagnia che, insieme agli altri contingenti internazionali, concorse validamente alle operazioni per la difesa del “Settlement” di Shanghai. 

Ecco alcune foto di quei giorni
Ufficiali italiani

Caserma "Ermanno Carlotto"
Il 26 aprile 1928, l’Ammiraglio Miraglia, Comandante Superiore Navale  in E.O. passò la rivista e l’ispezione al Battaglione.




Lotte sanguinose senza esclusione di colpi tra Nordisti e Sudisti
Le teste mozzate cadevano come nulla fosse



Venivano pure messe in mostra come trofei


16 aprile 2012

Onoranze rese alle Salme dei Caduti per la Patria

Nel 1962 avvenne il tanto agognato rientro in Patria delle spoglie mortali dei nostri Caduti in guerra. L'Amministrazione civica e l'Associazione Ex Combattenti organizzarono una cerimonia per onorarne la memoria. Nelle immagini che seguono potete ammirare il commosso saluto del Sindaco Nicolò Bianco e la presenza fiera del presidente dell'Associazione Alberto Rizzo Marino. Rituale la partecipazione di autorità religiose, civili e militari che si avviano al cimitero per il cerimoniale finale della sepoltura in terra amica. Da troppi anni si attendeva, con struggente trepidazione, questo giorno, destinato a lenire solo in parte il recondito lutto delle Famiglie in durevole attesa. Le medesime cerimonie, all'epoca, avvennero in moltissimi altri paesi italiani e si ripeterono per circa due anni per poter riportare in patria decine di migliaia di nostri Soldati sepolti in terra straniera. Decine e decine di piccoli cimiteri di guerra di Albania, Montenegro, Jugoslavia, Russia, furono spopolati, rimasero deserti, dissacrati dall'esodo dei loro silenti abitanti. I nostri "eroi" (tredici spoglie, una piccola ma significativa rappresentanza dei molti caduti) vennero accolti degnamente con làbari, bandiere e insegne a lutto. Nella solennità e nella mestizia dell'avvenimento, però, mi ha turbato il constatare la scarsa partecipazione di pubblico e la circostanza che la messa non sia stata officiata in Cattedrale, a furor di popolo, come sarebbe stato, a mio modo di vedere, più opportuno, tenendo conto, anche, che a farlo era il neo vescovo della Diocesi. Oggi per allora esce spontaneo: O tempora, o mores!

Il corteo si dirige verso il Cimitero cittadino


Alberto Rizzo Marino, Peppino Buffa (becchino), Giuseppe Alaimo (maresciallo CC), mons. Umberto Altomare, Nicolò Bianco, Alberto Burgio (assessore), Mario Balsamo (maestro)

Giuseppe Alaimo, mons. Umberto Altomare, Nicolò Bianco, Alberto Rizzo Marino, Vincenzo Mingoia (segretario comunale), Adamo (direttore del cimitero), Alberto Burgio (assessore)

Il corteo si dirige verso la chiesetta del camposanto

I vigili Pietro Savasta, Pietro Russo, Giuseppe Giacalone 

Discorso commemorativo di Alberto Rizzo Marino, nella qualità di reduce e di presidente 
"Associazione ex Combattenti"
Santa Messa funebre
... in un'atmosfera desolante e irriconoscente 


nemmeno i rappresentanti delle famiglie delle vittime


Can. Vito Avila, mons. Altomare, don Vincenzo De Simone


Don Gaetano Ajello, seminarista Ignazio Li Vigni 


Purificazione con incenso 

(segno di venerazione e di preghiera e onore alle persone e alle cose nel momento della celebrazione)
Don Gaetano Ajello, can.Vito Avila, i seminaristi:
Ignazio Li Vigni e Pietro Accardi, padre Vincenzo De Simone


Benedizione delle Salme

Omelia commemorativa




Le tredici bare allineate, che contengono i resti dei corpi