07 novembre 2013

Gianluigi Di Giovanni

Altro mazarese DOC. Figlio di Mariella Alagna e Piero Di Giovanni che rende orgogliosa la nostra comunità


25 agosto 2013

Acquedotto romano

L’opera di realizzazione degli acquedotti fu di tale impegno ed efficacia in tutto l'impero che Dionigi di Alicarnasso poteva scrivere: "Mi sembra che la grandezza dell'impero romano si riveli mirabilmente in tre cose, gli acquedotti, le strade, le fognature". E più tardi Plinio il Vecchio osservava che: "Chi vorrà considerare con attenzione … la distanza da cui l’acqua viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di più meraviglioso". Anche nel nostro territorio, durante la dominazione romana venne realizzato un acquedotto.


Resti dell'antico Acquedotto romano, in zona Miragliano
"Gli archi" nei pressi della "ciumara" (fiumara)

20 luglio 2013

Luigi Vaccara

Un grande mazarese d'adozione
Nacque a Santa Ninfa nel 1877, si trasferì a Mazara appena diciottenne, dove iniziò la sua attività prima di mediatore e poi di commerciante di mosti e vini. Già nel 1901 possedeva capitali sufficienti per comprare appezzamenti di terreno per impiantarvi i propri vigneti, che nell'arco del successivo trentennio raggiunsero l'estensione di 300 ettari. Ne acquistò anche uno in città nei pressi della stazione ferroviaria, esattamente nella via Franco Maccagnone dove costruì il suo stabilimento enologico di circa 7000 mq e, successivamente, anche sua abitazione e quelle per i figli.

Diversificò la sua produzione enologica, basata essenzialmente sui vini, da taglio, raggiungendo un elevato livello produttivo sia per i volumi di esportazione, sia per la qualità, soprattutto dopo il primo conflitto mondiale, quando cominciò l'imbottigliamento del Marsala, del Vermouth e del Bianco Vaccara.



Francesca Frazzitta moglie di Luigi Vaccara



Qui la signora Francesca con Nella, la maggiore delle Nuore, moglie di Nino


Altra immagine di Luigi Vaccara

Non disdegnò di cimentarsi nella politica e nel 1931 fu Commissario prefettizio; dal maggio 1932 fino al marzo 1935, fu Podestà. Ebbe cinque figli: Nino, Giovanni, Franz, Stefano e Maria, a cui dette amore e grandi attenzioni, facendo studiare i maschi nelle migliori università e Maria nel prestigioso collegio del Poggio Imperiale di Firenze. Fu un grande lavoratore e dette impulso economico alla nostra cittadina, realizzando strutture valide, alcune ancora oggi esistenti e che hanno dato lavoro e lustro alla popolazione. Oltre allo stabilimento vinicolo e i palazzi dove viveva con la sua famiglia, alcune sue creazioni furono e dei suoi figli furono: il cinema teatro Vaccara (oggi Rivoli), lo stadio comunale (realizzato dal figlio Nino, e poi a lui intitolato), la fabbrica del ghiaccio (realizzato dal figlio Stefano) e lo stabilimento conserviero al Transmazzaro (in via Luigi Vaccara). In seguito cominciò ad investire nel settore della pesca. Infatti possedeva pescherecci, tonnare e la sua attività di pesca e conservazione del pesce aveva anche una succursale a Tripoli, con il cui governatore, Italo Balbo, aveva un ottimo rapporto d'amicizia. In questo settore il suo gioiello fu la cosiddetta "Conserviera", un impianto moderno per la conservazione dei prodotti ittici, avviato intorno agli anni anni trenta nella zona del Transmazzaro con una superficie di circa 6.600 mq, completato e ampliato subito dopo l'ultima guerra mondiale. Dopo il completamento, la direzione fu affidata a Rudolph Bretschneider, un ingegnere tedesco di ottima preparazione ed efficienza. Nella sua conserviera ebbe un enorme spazio e successo lu salatu, reparto per la salagione del pesce azzurro, che rivoluzionò pregiudizi ed abitudini inveterate; moltissime donne, anche se vestite di nero, con il fazzoletto in testa e con lo scialle sulle spalle, al mattino andavano a lavorare alla Conserviera, da cui tornavano la sera. Era uno spettacolo seguire l'attività frenetica di questa industria che, come un grande alveare, accoglieva tutte le donne impegnate a fare con coscienza il loro lavoro, permettendo di mantenere la famiglia il cui padre o marito erano assenti, in quanto coinvolti negli orrori della guerra. In questa maniera, incominciò a Mazara il riscatto delle donne che, lentamente, ognuna per le proprie capacità e possibilità economiche, intraprendevano strade diverse da quelle familiari. Don Luigi morì nel 1946 e tutto quello che aveva costruito perdette nel tempo la sua funzione originaria, trasformandosi in strutture diverse; oggi nel luogo dove fiorì la Conserviera è allocata la scuola media, succursale "G.Grassa" (una succursale), che a sua volta occupò il popsto dell'ITIS, poi trasferita in c/da Affacciata. Altre strutture nel tempo vi trovarono allocazione (la Scuola marittima, la scuola per Radiotelegrafisti, il Circolo del Pescatore). (Notizie tratte dal libro Fuga dalle Grotte, di Anna Tumbiolo)

Foto di famiglia con Stefano, Franz, donna Francesca, don Luigi, Nella e Nino

*** *** 
Un'altro tassello si aggiunge al variegato mosaico della nostra storia cittadina

1946 - Corteo funebre
Corso Umberto I



Un bagno di folla accompagnò il feretro

Attraversò le vie principali

Man mano la partecipazione si accresceva

La cittadinanza intera si unì al dolore dei familiari





Una commozione sincera aleggiava tra i partecipanti

Un personaggio così, credo, da allora questa città non l'ha più avuto

La Famiglia Vaccara
1924 - I figli di Luigi
Nino (1904/1950), Giovanni (1906/1990), Franz (1909/1985), Stefano (1911/1975), Maria (1914/2001)
1930
Nino Vaccara

Stefano Vaccara 

Altra foto di Stefano

Nella e Nino

Venezia 
Nino Vaccara

Luigi Maria Vaccara
Nato a Mazara il 17/4/1937 e morto 6/6/2016 a Monaco di Baviera, figlio di Nino e nipote del capostipite.

Luigi in braccio alla mamma Nella


... e in occasione della sua Prima Comunione

Monaco di Baviera nel 1960
Luigi Maria Vaccara (il grande) con Adriano Celentano e una cantante tedesca. Luigi lavorò come interprete per il governo tedesco e per privati. Questa foto fu scattata allorché dovette fare da interprete, presso la nota Radio Bavarese, che ospitava il grande cantate in una trasmissione canora dell'epoca.
1987 a Monaco Luigi (il grande)
per il suo cinquantesimo compleanno con il nipotino Luigi junior

Altra foto dei due


15 luglio 2013

Vincenzo Raja

Mazara del Vallo 1881 - Palermo 1949
Vincenzo Raja con la moglie Margherita Ahrens nel 1912
Terzo di sette figli nasce da Orazio Raja (1850), commerciante di vini e Antonina Maria Russo (1854) "donna di casa". Non è noto il suo percorso di studi pre-universitari, ma solo la frequenza della Scuola Superiore di Agricoltura di Portici dal 1902 al 1907, presso la quale conseguì il diploma di laurea a pieni voti. Si iscrive al Partito Socialista Italiano assieme al fratello Giovan Battista, collocandosi, dapprima, nelle file dei radicali intransigenti e poi aderendo alla componente riformista che a Palermo era guidata da Alessandro Tasca e da Aurelio Drago. Nel 1910 viene eletto consigliere comunale ingaggiando un'aspra polemica col il concittadino e sindaco di Mazara, Emanuele Sansone, anch'egli socialista. Nel 1912 sposa Margherita figlia del commerciante-imprenditore ebreo tedesco Albert Ahrens e di Johanna Benjamin. Da questo matrimonio nasceranno tre figlie Franca Renata, Gigliola e Giuliana. 
Prospetto dello stabilimento enologico "G. Raja" anni trenta. Molo Caito
Forte dell'esperienza maturata a Mazara al fianco del padre nel commercio del vino, dirigerà lo stabilimento del suocero in contrada San Lorenzo Colli,  non tralasciando l'attività politica a favore del cooperativismo agricolo. Si candida ripetutamente nel collegio elettorale della provincia di Palermo (Petralia). Nel 1914 viene eletto consigliere provinciale, nel 1920 assume l'incarico di vicepresidente e nel 1923 viene votato per presidente. 
( Mussolini in visita a Palermo a Villa Scalea - V. Raja è il primo a sinistra)
Nonostante le iniziali simpatie per Mussolini, non prende la tessera del PNF e dopo il delitto Matteotti e la forte condanna dell'omicidio del leader socialista, da lui espressa in Consiglio provinciale, la sua carriera politica si avvia a conclusione e si ritira avita privata per dedicarsi alla attività enologica. Nel 1931 il prefetto propone la revoca dell'onorificenza cavalleresca a lui conferita nel 1922. Il suo contributo scientifico e gl'interventi sulla stampa specializzata hanno riguardato in modo particolare tre questioni: la battaglia per la valorizzazione e la tutela del vino marsala, nel nome e nella zona di produzione specificamente delineata; la sopravvivenza del vitigno Pignatello per la produzione dei vini da taglio; le sperimentazioni per la ricostituzione dei vigneti colpiti dalla fillossera. Nel dopoguerra tornerà ad occuparsi di politica insieme al fartello che diventerà senatore della Repubblica nel 1948. Sarà egli stesso, per l'ultima volta, candidato per il senato a quella stessa tornata delle politiche, per il partito di Giuseppe Saragat (PLSI), senza successo. E' sepolto nel cimitero acattolico di Rotoli, a pochi metri dalla tomba degli Ahrens.
(Notizie tratte dal volume "Vincenzo Raja" di Rosario Lentini, 2015)

06 luglio 2013

Sabrina Maniscalco

Nata a Mazara del Vallo, figlia di Nino Maniscalco e Rosanna Cangelosi. Ha sposato un collega finlandese, Jyrki Piilo, anche lui ricercatore di Fisica Teorica presso la stessa università. E' una brillante scienziata che recentemente si è messa in luce per aver scoperto il modo di proteggere i computer quantistici dal rumore ("Un occhio che guarda mantiene vivo il computer quantistico") ed aver co-prodotto il documentario «Inside the light» (Dentro la luce), col quale ha vinto di numerosi premi e conseguito vari riconoscimenti, tratta dell'interazione tra luce e materia a livello quantistico (nel contesto del filmato vi è anche un' interessante intervista al premio Nobel Serge Haroche). Laurea e dottorato di ricerca conseguite presso l'Università di Palermo. È approdata all'Università di Turku in Finlandia dopo aver girovagato per mezzo mondo alla ricerca di aspetti fondanti della Fisica quantistica e delle Tecnologie quantistiche, quali il calcolo, la comunicazione e la sensorialità quantistica. Ha pubblicato oltre cento articoli in vari giornali scientifici internazionali, ricevendo oltre 1900 citazioni. Dopo aver conseguito il dottorato è partita da Palermo ed si è recata in Bulgaria, a Sofia, inserendosi in gruppi di ricerca. In seguito si è trasferita a Durban, in Sudafrica, dove ha operato fino al settembre del 2005. Lo studio e la ricerca sono i temi fondanti della sua esistenza. Gode, grazie ai suoi studi e alle sue apprezzate pubblicazioni, di un credito non indifferente in quella parte del mondo scientifico che si occupa di queste tematiche.
È stata coordinatrice di cinque progetti nazionali e internazionali, finanziati da agenzie e fondazioni inglesi e finlandesi ed è membro del Comitato di gestione e che si occupa di approvare e finanziare progetti europei finalizzati a tale ricerca. Sabrina, come tutti i siciliani, è legata visceralmente alla sua terra e quando può vi ritorna con gioia; quando ciò non è possibile, per gl'innumerevoli impegni professionali, i suoi genitori vanno a trovarla in Finlandia come è avvenuto lo scorso 15 ottobre quando, la ricercatrice, ha tenuto nell'aula magna dell'Università di Turku, alle presenza delle autorità accademiche, una lectio magistralis in occasione della sua investitura ufficiale a professore ordinario di Fisica Teorica. Quest'ultimo incarico rappresenta certamente un trampolino di lancio verso orizzonti e traguardi sempre più ambiziosi, che una studiosa di questa levatura certamente non tarderà a raggiungere, e orgogliosi delle nostre giovani eccellenze, pronunciamo un augurale: Ad Maiora!
Approfondimenti:
http://www.openquantum.co.uk/OQSE/Publications.html
http://www.lescienze.it/news/2010/06/04/news/una_proprieta_quantistica_a_prova_d_interazione_con_l_ambiente-555727/

21 maggio 2013

Gruppi di amiche

Anni trenta

1930
Albertina Dado La Grutta (1)


Rosa La Bella in Catania con il piccolo Salvino - Paolina Marino in Di Giovanni con il piccolo Cocò


Anni Quaranta

1949 - Palermo
Anna Boscarino, Leonarda Parrinello, Laura Boscarino


Maria Carmicio, Iole Maranzano, Mangogna (sorella del prete)

Anni Cinquanta

Caffè Azzurro (poi diventato Bar Aurora) - Ora del te
?, Barbara Cafiero (zia, in quanto sorella del padre, della signora Tina Cafiero che segue), Varrasi (moglie del direttore del Banco di Sicilia), Rosetta Musicco Impeduglia, Maria Foggia Tedesco, Tina Cafiero Tumbiolo, Francesca Fardella Cafiero ( mamma del mio amico Peppe Cafiero, impiegato della Banca Sicula)

?, Franca Del Franco, Lia Abbagnato, Ines Bevilacqua, Lucrezia Del Franco


Lina Lentini, Maria Antonia Sammartano, Anna Pia Sarso, Anna Mannone, Anna Maria Adamo, Silvana Mannone, Giovanna Foraci

Maggio 1954 
Maria Quinci (bagaruna), Rina Pisano, Francesca Mannina (bagaruna)


Riconosco: Rosalia Marino (n.2), Maria Gancitano (n.4), Asaro ? (tista)

Case Popolari via Favara Scurto
Ninny Marrone, Elena Lombardo, Mimma Barbera, Gioi e Antonietta Urso


Anni Sessanta

1967
Anna Marino con i figli Francesco e Mariella Rizzo (al centro)


Anni Settanta

Traghetto per Favignana 
Tre Colleghe professoresse si recano sull'isola per recarsi alla Scuola Media dove insegnano
Giuseppina Indelicato, Agnese Caldara, Angela Manciaracina


Maria Assunta Libertucci, una suora missionaria, Giovannella Lupo, Luciana Argentino

10 aprile 2013

Cantieri Navali

Scalo di Alesaggio
A volte, prima della crescita della cantieristica mazarese gli armatori si rivolgevano, per la realizzazione dei natanti, a maestranze non mazaresi. Questa foto riguarda la costruzione di un motopeschereccio, commissionato dalla Ditta Quinci e Asaro, al cantiere navale "Ciro Palomaba fu Aniello", di Torre del Greco.

1956 - Cantieri Navali Fratelli Giacalone
Vito Ferrantello

Anni sessanta
Cantieri Navali dei Fratelli Giacalone - Motopesca in costruzione

Le tecniche costruttive delle nostre maestranze erano di grande qualità professionale,
apprezzate in tutto il bacino del Mediterraneo

1963 - Cantieri Navali Fratelli Giacalone - Maestranze
Rosario Giacalone, Pasquale Valfrè, Ignazio Siracusa, Salvatore Fiorentino, Giuseppe Campana, Vito Giammarinaro, Vincenzo Giacalone (uno dei proprietari), Giuseppe Mannone, Filippo Giacalone, Salvatore Giacalone, Pietro Gancitano

Cantieri Navali "Costruttore Cavasino"
Motopesca Topazio - Armatore Tommaso Guida






Anni Settanta