03 maggio 2020

AMARCORD - U.S. MAZARA

Nella mia lunga carriera professionale ho compiuto una sorta di gimkana tra variegate esperienze lavorative, e tra queste, quella che ha lasciato, un solco profondo nel mio vissuto è il periodo (quindici anni) durante il quale ho prestato la mia opera, nella qualità di medico sociale, a favore dell'Associazione Sportiva Mazara. La società nacque nel 1946 con il nome di Spartacus, ma prese parte al suo primo campionato di Prima Divisione soltanto nella stagione 1948-1949 allorquando aderì ufficialmente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. L'A.S. Mazara venne fondata nel 1953 e non è mai riuscita ad andare oltre il livello dilettantistico. In seguito, nel 1958,  venne rinominata U.S. Mazara. Viaggiando a ritroso nei meandri della memoria i miei primi ricordi si focalizzano, senza esitazione, sulla dirigenza più' illuminata che avuto codesta società e mi riferisco, senza ombra di dubbio, a quella del quadrunvirato composto: dal dott. Baldassare Di Giorgi (presidente), dal rag. Michele Agueci (vice presidente), dal dott. Girolamo Catalano (segretario-cassiere), dal sig. Salvatore Cristaldi (direttore tecnico e dirigente accompagnatore) a cui, ad onor del vero si unì, in un secondo momento, l'avv. Ignazio Serra che ricoprì il prezioso ruolo di segretario. Questa mia asserzione non scaturisce dal fatto che tra queste encomiabili persone vi fosse il mio amato genitore, ma perché, codesti galantuomini la stima e i meriti se li sono ampiamente guadagnati sul "campo". Ressero degnamente la società dal 1954 al 1963 e rimasero scolpiti nella memoria di coloro che ebbero la fortuna di conoscerli ed apprezzarli. La mia militanza nel calcio cittadino, cominciò prima come calciatore del settore giovanile, quindi come tifoso in tribuna. Conseguita la laurea, collaborai con le varie dirigenze, nella veste di medico sociale. Sono stati anni che hanno regalato alla appassionata e numerosa tifoseria canarina tanti esaltanti e indimenticabili momenti. Unico rimpianto l'agognata e conquistata, sul campo, e poi perduta, a tavolino, promozione in serie C2. Ricordo all'epoca gli sciami di galvanizzati tifosi che seguivano tutte le trasferte della squadra; la domenica diventava l'occasione per compiere una piacevole e agognata gita con tutta la famiglia. Lunghe colonne di autovetture si snodavano al seguito degli amati beniamini, creando una gioiosa e festosa atmosfera comunitaria. Momenti esaltanti che coinvolsero una larga fetta della cittadinanza. Quando vincemmo sul campo quel "fatidico" campionato l'intera comunità sportiva ci aspettò al ritorno dalla trionfale trasferta di Enna, e la contentezza per la vittoria fu magmatica e incontenibile. Purtroppo anche la successiva delusione, alla notizia della svanita promozione (per presunti illeciti sportivi), fu altrettanto smisurata! Ritengo che quell'episodio abbia cambiato il corso della Storia Calcistica, e non solo, di questa città, e le conseguenze negative si riflettono sino ai giorni nostri.
Durante quegli anni, ho collezionato alcune foto e ho deciso di pubblicarle per condividerle con chi ama questo sport. Approfitto per invitare tutti coloro che lo ritengano opportuno a contattarmi per incrementare ulteriori notizie, aneddoti, immagini, o per correggere le immancabili ed inevitabili imprecisioni delle mie didascalie, il tempo è inesorabile e contribuisce, purtroppo a diradare i ricordi. Sono graditi anche commenti, che è possibile rilasciare, andando a piè di pagina. Solo per i meno esperti, ricordo che è possibile, cliccando sull'immagine, visionare a maggior ingrandimento le varie foto che sono scaricabili, considero il mio blog un patrimonio di tutti, buona visione.

1930 - Nino Vaccara 
Figlio maggiore di Luigi, fece dono alla città del terreno per realizzare lo Stadio comunale a lui in seguito intitolato
Lo stadio comunale "Nino Vaccara", come l'ho conosciuto io, negli anni cinquanta

Il custode del campo sportivo era un personaggio pittoresco "lu 'zu Battista" (al secolo Giovan Battista Zinerco) famoso per la laboriosità e per il fatto che rincorreva noi ragazzini che, dai buchi praticati nelle tavole marce della staccionata (che lui con molta pazienza provvedeva periodicamente a sostituire), cercavano di vedere gratuitamente la partita di calcio. Essendo ormai avanti con gli anni e non potendoci più' rincorrere era diventato bravissimo nello sport del lancio di un bastone che quasi sempre raggiungeva il bersaglio, i ragazzi in fuga. Aveva anche un fido collaboratore un possente pastore tedesco, che faceva la guardia al campo. Alcuni di noi, i più imprudenti, seguivano la partita seduti sull'arcata del Ponte, nel suo punto più alto (che era anche il più adatto sia a vedere che a sedersi "comodamente" senza pericolo di scivolare). Cose d'altri tempi!
Giovan Battista Zinerco

Lu zu Battista, aveva un amore sviscerato per la squadra del Mazara e per le sue "robbe" e quando i fatiscenti impianti idrici non funzionavano (e ciò accadeva spesso), lui portava a casa i panni da lavare. Una volta per protesta nei confronti di una amministrazione civica (sin d'allora) non efficiente, stese la biancheria all'interno della Villa comunale, tra gli alberi, e facendo dei mini comizi che i curiosi che si avvicinavano, rimanevano sbigottiti, sperando in cor suo che questo servisse ad ottenere i miglioramenti auspicati, ma morì con questo pio desiderio non appagato.

Campionato di Prima Divisione 1948/4S, fu il massimo campionato regionale di calcio disputato in Sicilia in quell'anno. Squadre partecipanti:

Ammesse alle finali regionali le prime due. Retrocesso in Seconda Divisione l'Alcamo
1949/50
Del Caro, Cosenza, Franco Tumbiolo (francolino), Calafiore, La Barbera, Schillaci, Sunzeri, Catanese, mister Lo Brutto, Bruno, Taormina, Pino Vento
1950/51
Lana, Venditti, Casali, Giannuzzi, mister Sten Guttadauro, Rizzo, Nino Tumbiolo (medico sociale), Pisanelli, De Caro, Formentin, Salvatore Rallo (ramunnu), Fonovic, Sgherr, Tarantino (portiere), Volk, ?
1950/51 - Campionato di I Divisione
Salvatore Rallo, Giovanni Marrone (ballarino), Ettore Saffiotti, Gunella, Pino Bruno, Benito Vento, ?, Giovanni Lodato (barracchedda), Cucchiara, Pino Catalano, Giovanni Erbini, Vito Indelli

A.S. Mazara - Campionato di II Divisione- 1951/52 - Lega Regionale Sicula

Mister Garabedian, Rizzo, Rossi, De Blasi, Francesco Boscarino, Bartolomei, Pregaz, Sgherri, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Marzullo, Venditti, Volk, Tarantino, Gordini, Rossi
(Pregaz i gol li faceva, spesso, direttamente dalla bandierina)

1951/52 - altra formazione
Alfonso Fortunato, Marzullo, Rossi, Rizzo, Di Blasi, Zamer, Bartolomei, mister Garabedian, Venditti, Terenziani, Tarantino, Volk, Gordini
1951/52 - Incontro A.S, Mazara-Partanna (7 a 0) - Allenatore: Garabedian
Giovanni Marrone (ballarino), Benito Vento, Gunnella P., Salvatore Rallo (ramunnu), G. Pregarz, Ettore Saffiotti, Pino Bruno, Pino Catalano, Filippo Lodato (barracchedda), Antonino Cucchiara, Giovanni Erbini


Anni sessanta, mister Garabedian, ogni tanto colto dalla nostalgia per la nostra città, ritornava.
Qui con alcuni dei vecchi amici mazaresi
Antonio Mangiapane, Tino Maniscalco ('u trapanisi), Garabedian, Pino Vento
Garabedian, ex nazionale magiaro (ha senato a Zamora, il re dei portieri) allenò in Francia e in Italia. Vive a Parigi. Ha allenato la nostra squadra due volte: negli anni 50, e poi sotto la reggenza del cav. Vito Hopps Favata, commissario straordinario in IV serie nel 1964-65
 
Questa foto (molto malandata) degli anni Cinquanta è pur sempre un interessante documento. Lo immortala in un dopo partita mentre conversa con la terna arbitrale


1953
Salvatore Rallo (ramunnu), Di Stefano, Bornice, Pino Bruno, il presidente Pippino Rizzo (sicarruni), ?, ?, Sten Guttadauro, Carlo Tarantino, ? Franco Tumbiolo (francolino), Vivona (mammaddrau), Carmelo Del Noce (Palermo 1932/2012)
Campionato di Promozione  1953/54



Stadio Comunale di Marsala
Di Benedetto (massaggiatore), Bornice, ?, Carmelo Del Noce, mister Sten Guttadauro, Benito Vento, ?, Salvatore Rallo, Pietro Ferrantello (dirigente accompagnatore), Vivona (mammaddrau), Pino Bruno, Carlo Tarantino

Vivona (mammaddau), ?, Di Stefano, Ingrassia, Bornice, Giuseppe Arceri, Pino Cusenza, Gianni Catania, Tasson, Remo Narduzzi, ?, ?
Sugamiele (custode del campo, fu il successore di Battista Zinerco, ma siccome aveva un carattere scontroso e mostrava poco disponibilità alle varie esigenze, la dirigenza dopo qualche tempo lo sostituì con Antonio Mangiapane). Nicolò Marrone, Paolino Russo (mister), Giamino Mandina, Mario Riccobono, Remo Narduzzi, Antonio Mangiapane, Ingrassia, Michele Agueci, Gianni Catania, Salvatore Cristaldi, Bornice, Ingargiola (dirigente), ?, Pippo Palermo, ?, Pino Cusenza, Girolamo Catalano (cassiere), Francesco Cucchiara (dirigente), Di Stefano, Turi Rallo (ramunnu), Pino Bruno, Tasson, Nino Dado (dirigente), ?, Carlo Tarantino, Peppe Arceri, Vivona (mammaddau), Alfonso Fortunato (massaggiatore




Antonio Mangiapane, Giamino Mandina, Salvatore Cristaldi, Mister Paolo Russo, Michele Agueci (vice presidente), Vivona (mammaddau), Girolamo Catalano (cassiere segretario), ?, Ingargiola (dirigente), Francesco Cucchiara (dirigente), Nicolò Marrone (bigliettaio), Di Stefano, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Salvatore Rallo (ramunnu), Mario Riccobono, Gianni Catania, Remo Narduzzi, Pino Cusenza, Pino Bruno, Ingrassia, Peppe Arceri, Bornice, Novara, Carlo Tarantino, Nino Dado (dirigente)
?, Novara, Zaccarini, Ingrassia, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Peppe Arceri, Nenè Gagliano ('u cardiddu)


Tifosi s'intattengono con gli atleti
Morici, Pino Giacalone, Paolo Lanza, Pino Falco, Nicola (Coli Coli)

Campionato Nazionale Dilettanti 1957/58 - I Divisione
Mazara Folgore - 5 gennaio '58 - Risultato 2 a 2
A fine stagione promossa in Promozione - Allenatore  Mario Pollak
Gianni Catania, Peppe Arceri, Baldassare Di Giorgi (presidente), Bornice, Ingrassia, Pino Cusenza, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Mario Riccobono, Carlo Tarantino, Tasson, Vito Di Giorgi, Pino Bruno, Remo Narduzzi, Di Stefano

1957-58 - Il presidente della Lega Regionale Dilettanti Orazio Siino, consegna al capitano del Mazara Mario Riccobono la Coppa per aver vinto il Campionato di Prima Divisione
Baldassare Di Giorgi, Orazio Siino (di spalle), mister Mario Pollak, Mario Riccobono, Morici, Nicolò Anselmo, Salvatore Bua

Pino Bruno, Tasson, Pino Cusenza, Carlo Tarantino, ?,

Remo Narduzzi, Gianni Catania, Bornice

Ingrassia, Alfonso Fortunato, Peppe Arceri

Gianni Catania, Catania (amico), Tasson, Remo Narduzzi, Mario Riccobono, Carlo Tarantino

Bornice con la mascotte Vito Di Giorgi (alle spalle il tipografo Nicolò Marrone)

Castrenze Romagnosi, Leonardo Pinta, Graffagnino (app. di P.S.), ?, Nino Tumbiolo (medico sociale)
Stadio Nino Vaccara
?, Genoveffa Morrione, Giovanna Morrione Burgio, Rina e Candida Tilotta, Le piccole: Rosellina Burgio e Graziella Aiello (quella col cappellino con su scritto Forza Mazara) 

Gruppo di Tifosi
1951 

Dal basso: Nino Ingargiola (ciolla), Salvatore Di Natale (papà), Caterina Rizzo Di Natale, Vito Di Natale, Pietro Patti e signora, Tumbiolo e signora, Ruggero Sammartano, Tano Siragusa, Totò Sardo con moglie D'Annibale e figlia Anna Pia, Attilio Sardo, Vito Sardo, Vito Papa, Tullio Saffiotti, Pino Ingargiola, Isidoro Spanò, Filippo Corso (fioraio), Nino (rachela), La Melia, Salvatore Bonanno (panza longa)Calamusa, Frazzetta (bar)

Santi Burgio, Vito Giacalone (vitolino), Mario Giubilato, Pina Tilotta, Piero Di Giovanni, Gino e Gaspare Di Giovanni, sig,ra Di Giovanni Adamo, Pino Russo (bombolone), Bono, Dusica Rebula in Bruno col figlio Nino Bruno, Tuccia e Vicio De Pasquale, Antonio e Vito De Pasquale, Vincenzo Vilardo, Gerlando e Salvatore Burgio, Catania, Pino Parrinello, Pierino Rocca, Girolamo Catalano (mio padre), Giuseppe Adamo, Fiume, Antonino Siragusa, Francesco Ditta, Vito Buffa ed Elvira Dado, Sebastiano Amodeo

Franco Majale, Pino Caci ?, Vincenzo Lazzara, Gaspare Incandela, Calogero Profita (App. CC.) Salvatore Cristaldi, Lino Guida e Antonia Sferlazzo, Pino Di Liberti, Rosario Asaro (quattru quattru), Benita Sammartano, Rina Favata, Rosario Giacalone (spasciavarchi), Gerlando Burgio, Pina Tilotta, Gino e Piero Di Giovanni, Aiello con Saro Catalano, Genoveffa Morrione con Rosellina Burgio, Giovanna Morrione con Ettore Burgio, Totò Burgio, Rosellina Burgio di Gerlando, Salvatore Burgio di Gerlando, Buscemi, Salvatore Antero

Caterina Rifiorto (patapufft), VincenzaTitone, Bartolomeo Ballatore, Francesco Rifiorito Tina Zammit, ?, Rosaria Bono, Ignazio Oretano


Pietro Ferrantello (bancario), Gioacchino Piccione (commerciante), Giuseppe Ferrantelli, Matteo Giaramidelli (marmista) e Eugenio Giaramidelli (bancario), Ignazio Marino (Lavorazioni in alluminio), Gaetano Merenda (sarto), Andrea Adamo (rag. presso Cassa Marittima), Baldassare Rallo (panettiere),  Giovanni Corrao (maresciallo Finanza), Giovanni Sferlazzo, Giuseppe Margiotta (barbiere)
Partita Sciacca Mazara - Gruppo di tifosi al seguito della squadra
Pino Randazzo, Nando Fedele, Pino Vento, Gaspare Margiotta, Totò Pecoraro, Vincenzo Ferro, Vincenzo Lazzara, Gaspare Mistretta, Baldassare Siragusa, Domenico Cavalca, Giovan Battista Zinerco, dietro Di Benedetto e Nino Messina


Campionato Nazionale Dilettanti 1957 - 58 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Pollak 
Campionato Nazionale Dilettanti 1958 - 59 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Mario Pollak - Cutrera 
Campionato di Promozione 1958-59 (L'A.S. Mazara diventa U.S, Mazara)

1958-59 - Campionato di Promozione H 
(Classificato al 7° posto, punti 38)
Il Campionato Nazionale Dilettanti 1958-1959 è stato il V livello del campionato italiano. A carattere regionale, fu il secondo campionato dilettantistico con questo nome, e il settimo se si considera che alla Promozione fu cambiato il nome assegnandogli questo
Peppe Arcieri, Baldassare Di Giorgi, Vito Di Giorgi, Morici, Giacinto Coppola, Bruna , mister Mario Pollack (Trieste 1919), Mario Riccobono, Di Giovanni, Conticelli, Etere, Salvatore Cristaldi, Fabbro, Salvatore Bua, Giovanni Berlasso



Girolamo Catalano (segretario-cassiere), Michele Agueci (vice presidente), Salvatore Bua, Baldassare Di Giorgi (presidente), Di Giovanni, Mario Riccobono, Giacinto Coppola, Bruna, Morici, Giovanni Berlasso, Mario Pollak (allenatore), massaggiatore, Giuseppe Catalano (il sottoscritto a 12 anni), Fabbro, Giuseppe Arceri, Conticelli, Etere, Salvatore Cristaldi (dirigente accompagnatore)


Alfonso Fortunato, Furlan, Moresco, Saladino, Pastorino, Velluto, Mario Soldati, Di Stefano, Frattini, Pasquale Iuliucci, Vito Di Giorgi (mascotte), Guaiana, Bulino

  I Divisione 1959/60 (4/10/1959)



Mimmo Rizzo, Andreoni, Mario Soldati, Botticin, Fabbro, Bulino, mister Mario Pollak, Giovanni Berlasso, Peppe Arceri, Salvatore Bua, ?, Di Stefano

Alfonso Fortunato (massaggiatore), Baldassare Di Giorgi, Botticini (detto "Luigi di lu Spiziu", perché somigliava ad un diversamente abile che frequentava il campo e che era ricoverato all'Ospizio di Mendicità o Istituto di Divina Provvidenza), Fabbro, Pace, mister Mario Pollack, Mario Riccobono, Mario Soldati, Bulino, Di Stefano, Andreoni, Giovanni Berlasso, Salvatore Bua, Chirullo



Alfonso Fortunato, Michele Agueci (v. presidente), Baldassare Di Giorgi (presidente), ?, Mario Soldati, Pace, Fabbro, mister Mario Pollack, Andreoni, Girolamo Catalano (segretario-cassiere), Bulino, Di Stefano, Vito Di Giorgi (mascotte), Chirullo, Mario Riccobono, Giuseppe Arceri, Botticini, Salvatore Bua





Andreoni durante una gara in casa 


Le immagini non sono granché, ma sono pur sempre una testimonianza








Vito Di Giorgi (mascotte)

La Prima Categoria 1959-1960 è stata la massima espressione a livello regionale e dilettantistico del campionato italiano di calcio in quell'annata, e il primo torneo con questo nome dopo la riforma voluta da Bruno Zauli nel 1958Rispetto alla vecchia Promozione, caratteristica di questa nuova competizione era la quasi totale deregolamentazione a livello regionale: un vincolo imposto dalla FIGC era quello di proporre i diciotto campioni regionali all'analisi della Lega Semiprofessionisti per l'ammissione in Serie D, ogni altro aspetto essendo lasciato alla discrezionalità dei singoli comitati regionali. La promozione non era più automatica: le candidate potevano essere respinte dalla lega di Firenze qualora fossero giudicate inadatte per risorse finanziarie, attrattività di pubblico  o caratteristiche del campo da giocoAl termine dei campionati rimaneva in vigore una fase nazionale a puro carattere onorifico, destinata a laureare il campione italiano dei dilettanti, in un quadrangolare disputato a Rimini.



Una data storica per il calcio dilettantistico fu il 2 agosto 1959 (era allora la sua denominazione, solo di recente diventata "non professionistico"): a seguito della riforma Zauli nasce la Lega Nazionale Dilettanti, con i Comitati Regionali per organizzare l'attività periferica.


Nato dalle ceneri del Campionato di Promozione interregionale, disputato dal 1948 al 1952, il campionato di "Quarta Serie" su scala nazionale prende il via nella stagione 52/53. Le prime squadre promosse nella nuova categoria sono il Carbosarda, il Catanzaro, il Lecco e la Carrarese. Il campionato viene gestito dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti, con sede a Firenze. Nel 1956/57, il torneo di viene scisso in due campionati distinti (I e II). Ma la riforma dura un solo anno. Nel 1957 si cambia di nuovo: vengono composti 3 gironi di "prima serie" e otto gironi di "seconda serie". Anche questa riforma conosce breve fortuna. Nel 1958 si torna alla Quarta Serie, che dal 1959/60 prende a chiamarsi Serie D. Il campionato viene suddiviso in 6 gironi e così rimane fino al 1966/67, sotto l'Egida della Lega Nazionale Professionisti. Nella stagione 1967/68 la Serie D (composta di nove gironi) torna ad essere gestita dalla Lega di Firenze, fino alla riforma del 1978/79 che vede la nascita dell'attuale campionato di Serie C, suddiviso in C1 e C2.Le cose cambiano ancora nel 1980. La Serie D passa sotto la gestione della Lega Nazionale Dilettanti di Roma, affidando al neonato Comitato Nazionale per l'Attività Interregionale l'organizzazione del torneo, denominato Campionato Interregionale. Vengono composti 12 gironi, formati da 16 squadre, con una promozione e tre retrocessioni per girone.