03 luglio 2010

Congessino per il XXX di Fondazione dei Fanciluii di Azione Cattolica

La Società della Gioventù cattolica italiana (Sgci), primo nucleo, maschile, di quella che sarà poi l’Azione cattolica italiana, viene fondata a Bologna da Mario Fani e da Giovanni Acquaderni nel settembre del 1867, e riceve l’approvazione di Pio IX il 2 maggio 1868 con il breve Dum filii Belial. Nel 1874 dà vita all’Opera dei congressi, a testimonianza anche di una nuova sensibilità sociale, come organismo di coordinamento di tutti i comitati e le opere cattoliche nel campo della mutualità. Mentre nell’Opera dei congressi si svilupperanno le polemiche tra gli intransigenti e i democratici cristiani, che porteranno l’Opera allo scioglimento (1904), la Società della gioventù continuerà nel suo carattere formativo-religioso e sarà accanto ai nuovi organismi nella riforma del movimento cattolico voluta da Pio X con l’enciclica Il Fermo proposito (1905). La Gioventù cattolica prosegue una sua evoluzione statutaria quasi autonoma, ma con la riforma di Pio XI nel 1922 si deve coordinare con la nuova organizzazione dell’Azione cattolica centralizzata. Dopo i fatti del 1931 con la chiusura dei circoli giovanili e gli accordi del settembre col regime fascista, anche la Società della gioventù cattolica, come tutti gli altri rami di Ac, deve indicare nel nome l’appartenenza all’Ac, e prende il nome di Gioventù italiana di Azione cattolica (Giac). In quegli stessi anni l’associazione fonda la casa editrice Ave e pubblica tutta una gamma di sussidi formativi che si aggiungono ai periodici «Gioventù italica», «L’Aspirante», «Gioventù nova» ecc.
Dopo la guerra, anche dalle fila della Giac vari dirigenti entrano a far parte della nuova classe politica nella Democrazia cristiana. Sul piano associativo sono gli anni di grande impegno e successi organizzativi, coi presidenti Carlo Carretto e Mario Vittorio Rossi, ma anche di vivaci discussioni sulla linea di Luigi Gedda, prima vice-presidente e poi, dal 1952, presidente generale dell’Ac, che espone l’associazione sul piano politico.
La stagione del Concilio cambia il volto del laicato cattolico e anche nell’Aci si avverte la necessità di una radicale riforma statutaria. Con l’Unificazione dell’Aci nel 1969, la Giac confluisce assieme alla Gioventù femminile nel Settore giovani e nell’Azione cattolica dei ragazzi.

1955
Mons. Gioacchino Di Leo

















don G.B. Mangogna






Don Benedetto Vivona


























Don Paolo Milazzo, Giacomo Margiotta, Nino Candela,  Gianligi Benvesti, Gianni Incandela, 
Giovanni Rubino, Giacomino Margiotta, Girolamo Cristaldi

Parrocchia Madonna delle Grazie











1955
Baldassare Pernice, nominato Alfiere del Papa

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