29 marzo 2008

Cuore di Gesù

Il " Cuore di Gesù" Compie cento anni
Le Figlie di Maria Missionarie inaugurano la loro prima casa in Sicilia a Partanna il 6 febbraio 1908. 
Il vescovo mons. Nicolò Audino ne apprezza la presenza e l’opera. In data 11 ottobre 1908 per mezzo di mons. Tommaso Fabrizi, vicario generale, riceve i voti delle prime sei FMM siciliane (Angela Restivo, Maurina Li Petri, Benedetta Pisciotta, Scolastica Ognibene, Placida Talamo, Agostina Ragona) provenienti dai conventi di Partanna che erano stati soppressi. 
Il vescovo vuole affidare loro anche un’altra sede, perciò è intenzionato a procurare «una bella casa con Chiesa per aprirvi un noviziato, senza ombra di spesa per parte dell’Istituto». 
Durante il 1908 don Giacinto Bianchi viene a Mazara, Ma poi trova più opportuno collocare le FMM a Montevago, dove il 7 dicembre 1908 viene aperta la loro seconda casa siciliana. 
Gennaio 1910 - Don Giacinto Bianchi è a Mazara, poiché si sta concretizzando la possibilità di trovare una sede per le FMM. Si tratta del complesso già nella disponibilità del canonico Antonino Castiglione che stava per essere adibito ad usi civili. 
Il suo interlocutore è monsignor Antonino Gioia, economo del seminario e poi per lunghi anni arciprete di Vita. Don Giacinto Bianchi gli chiede informazioni di carattere giuridico sulla proprietà del vasto immobile, così da trovare una forma conveniente per entrarne in possesso. 
Aprile 1910 - Le difficoltà di carattere giuridico sono appianate. Don Giacinto fa pervenire a Gioia delle indicazioni che ha ricevuto e lo lascia libero di trattare a suo nome. 
Settembre 1910 - Il passaggio di proprietà è definito: don Giacinto Bianchi l’ha saputo da suor Maria Solimani e scrive al canonico Gioia esprimendo viva gratitudine, mentre attende consigli e indicazioni sulla vicenda. 
Egli mette la nuova casa sotto la protezione di Gesù Bambino, ricollegandosi alla presenza in Palestina delle prime FMM (1876-1892). 
1 maggio 1911 - Don Giacinto Bianchi parte da Genova per presenziare all’apertura della casa di Mazara. Egli desidera che la nuova sede diventi «noviziato per tutte le figlie Siciliane da Dio chiamate ad onorarlo con le Missioni, subito nei paesi civili». Già 38 giovani siciliane hanno chiesto di diventare FMM. Si fermerà circa due settimane per visitare anche le altre comunità. 
4 maggio 1911 - Inaugurazione della casa delle FMM a Mazara, dedicata al Sacro Cuore. Don Giacinto Bianchi vi ha destinato due FMM: suor Giuseppina Ughetti come prima superiora (42 anni, professa da 15, nativa della provincia di Reggio Emilia, proveniente da Mandela) e suor Pia Crocco (coetanea della precedente, professa da 20, nativa della provincia di Rovigo, proveniente da Sorbolo); insieme a loro, tre novizie siciliane: Giovannina Triolo (23 anni, di Partanna), Giacinta Puma (16 anni, di Racalmuto) e Speranza Rampello (29 anni, di Raffadali). 
17 maggio 1911 - Di ritorno dalla Sicilia, don Giacinto Bianchi informa da Roma don Antonino Gioia che è andato a vedere una statua del Sacro Cuore ed ha preso accordi per l’acquisto. Probabilmente nella casa di Mazara erano stati previsti dei festeggiamenti per l’imminente solennità, 23 giugno

Anni Sessanta
Facciata della chiesa 

Facciata dell'Istituto



Suor Graziana, al secolo Bice Montanari (21/3/1935 - 2015)

Figura carismatica e silente nel mondo cattolico mazarese, che ha saputo in ogni circostanza con l’eleganza dei suoi comportamenti, esemplari e significativi, essere guida per la crescita e l’educazione dei bambini della nostra comunità. Indimenticata figura di riferimento presso l'istituto del Sacro Cuore, è stata il braccio destro di don Pietro Accardi sin dal 1976 quando era giovane parroco della comunità di Santa Maria di Gesù e successivamente presso la parrocchia di San Pietro. Tra le tante sue attività voglio ricordarne una: allorché nel 1987, decisi con alcuni amici di creare una sezione AVIS nella nostra città, non avendo disponibilità economiche, mi recai all'Istituto, dove suor Graziana rivestiva il ruolo di preside della scuola Magistrale, per avere la possibilità di una sede temporanea per la raccolta del sangue. Essa mi disse subito di si e fondammo la sezione la cui prima sede fu proprio nella sede delle Figlie di Maria Missionarie. Conservo di lei un bellissimo ricordo per la sua serietà e dedizione alla sua missione.


Mons. Giuseppe Mancuso visita l'Istitituto delle operose suore Figlie di Maria Missionarie. Nella loro casa si curano corsi di ricamo, taglio e cucito. Scuole: materna, elementari e L'Istituto magistrale parificato "Antonio Rosmini". A destra don Gaetano Aiello.

Nessun commento: