15 luglio 2013

Vincenzo Raja

Mazara del Vallo 1881 - Palermo 1949
Vincenzo Raja con la moglie Margherita Ahrens nel 1912
Terzo di sette figli nasce da Orazio Raja (1850), commerciante di vini e Antonina Maria Russo (1854) "donna di casa". Non è noto il suo percorso di studi pre-universitari, ma solo la frequenza della Scuola Superiore di Agricoltura di Portici dal 1902 al 1907, presso la quale conseguì il diploma di laurea a pieni voti. Si iscrive al Partito Socialista Italiano assieme al fratello Giovan Battista, collocandosi, dapprima, nelle file dei radicali intransigenti e poi aderendo alla componente riformista che a Palermo era guidata da Alessandro Tasca e da Aurelio Drago. Nel 1910 viene eletto consigliere comunale ingaggiando un'aspra polemica col il concittadino e sindaco di Mazara, Emanuele Sansone, anch'egli socialista. Nel 1912 sposa Margherita figlia del commerciante-imprenditore ebreo tedesco Albert Ahrens e di Johanna Benjamin. Da questo matrimonio nasceranno tre figlie Franca Renata, Gigliola e Giuliana. 
Prospetto dello stabilimento enologico "G. Raja" anni trenta. Molo Caito
Forte dell'esperienza maturata a Mazara al fianco del padre nel commercio del vino, dirigerà lo stabilimento del suocero in contrada San Lorenzo Colli,  non tralasciando l'attività politica a favore del cooperativismo agricolo. Si candida ripetutamente nel collegio elettorale della provincia di Palermo (Petralia). Nel 1914 viene eletto consigliere provinciale, nel 1920 assume l'incarico di vicepresidente e nel 1923 viene votato per presidente. 
( Mussolini in visita a Palermo a Villa Scalea - V. Raja è il primo a sinistra)
Nonostante le iniziali simpatie per Mussolini, non prende la tessera del PNF e dopo il delitto Matteotti e la forte condanna dell'omicidio del leader socialista, da lui espressa in Consiglio provinciale, la sua carriera politica si avvia a conclusione e si ritira avita privata per dedicarsi alla attività enologica. Nel 1931 il prefetto propone la revoca dell'onorificenza cavalleresca a lui conferita nel 1922. Il suo contributo scientifico e gl'interventi sulla stampa specializzata hanno riguardato in modo particolare tre questioni: la battaglia per la valorizzazione e la tutela del vino marsala, nel nome e nella zona di produzione specificamente delineata; la sopravvivenza del vitigno Pignatello per la produzione dei vini da taglio; le sperimentazioni per la ricostituzione dei vigneti colpiti dalla fillossera. Nel dopoguerra tornerà ad occuparsi di politica insieme al fartello che diventerà senatore della Repubblica nel 1948. Sarà egli stesso, per l'ultima volta, candidato per il senato a quella stessa tornata delle politiche, per il partito di Giuseppe Saragat (PLSI), senza successo. E' sepolto nel cimitero acattolico di Rotoli, a pochi metri dalla tomba degli Ahrens.
(Notizie tratte dal volume "Vincenzo Raja" di Rosario Lentini, 2015)

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