Miragliano - (Il giardino dell'Emiro)
Mazara del del Vallo da sempre ha brillato per il suo innato spirito “godereccio”. E’ stata in provincia una meta ambita per coloro che volevano passare una giornata o meglio una serata in allegria, anche perché mentre nelle città limitrofe alle venti calava (nel periodo invernale) il silenzio notturno, da noi si cominciava ad uscire da casa e sino a notte inoltrata i locali erano aperti e sempre pieni. In questo humus sono maturate e realizzate, nelle varie epoche, tante occasioni festaiole.
Questo breve prologo mi induce a parlare di una festa, d'un passato non molto lontano, parecchio sentita e assai partecipata che era quella, ormai rimane relegata tra le ragnatele della memoria, mi riferisco a quella di Miragghianu. S'intendeva con questo termine la gita del lunedì di Pasquetta che si svolgeva in località Miragliano che è stata vissuta per un periodo di almeno due secoli dai nostri concittadini. Recarsi con le famiglie per fare un picnic, in quel luogo ameno, era una tradizione irrinunciabile. Oggi nella pittoresca località, ubicata verso ponente a qualche km dalla città, regna uno stato di triste e colpevole abbandono. In quel luogo in antico si svolsero, tante attività, scambi commerciali e anche, tenaci lotte con gl’inquieti popoli del Mediterraneo, un posto quindi zeppo di storia. Gran parte della cittadinanza si riversava in quei luoghi bucolici, si creava un brulicare di persone che si organizzavano nei modi più disparati.
Si materializzava un’atmosfera surreale, tra i gruppi giovanili quasi dionisiaca, Non mancavano le orchestrine improvvisate, dove i marranzani, le fisarmoniche, mandolini, e qualche violino la facevano da padrone. Tarantelle, canti gioiosi, cori folkloristici, in rigoroso costume tradizionale. Affluivano in gran numero i venditori di palloncini, di gelati, di calia e simenza, di noccioline americane, una tipica festa paesana, la cui tradizione purtroppo è improvvisamente svanita senza, inspiegabilmente, lasciare traccia. Molte cittadini, specialmente i lavoratori del mare, vi si recavano a bordo delle paranze, tipiche e capienti barchette di legno a remi, usate per la pesca alle Sarde. Imbarcavano famiglia, vicini di casa e talvolta amici e via verso il sano divertimento. Il vino invasato in grossi bottiglioni impagliati, di vetro verde, scorreva a fiumi. Infine, all'imbrunire lentamente ciascuno, pago e felice (o sbronzo), intonando canti popolari ritornava a casa.
Un aneddoto: La leggenda racconta che nelle numerose grotte sparse sulle rive del fiume Mazaro soggiornavano due mitologici Ciclopi, che si chiamavano Mira e Ghiano. Vivevano sulle rive opposte: uno sulla riva destra e l’altro sulla riva sinistra, perché non andavano d’accordo ed erano in continuo conflitto. Un giorno il fiume, durante un impetuoso e travolgente Marrobbio straripò inondando in modo travolgente le grotte e i due giganti morirono annegati. Dopo tanti anni furono ritrovati tutti e due abbracciati sul fondo del fiume con il proprio nome sul petto, così quella zona venne chiamata “Miragliano”. Questa è evidentemente solo una storiella popolare, che racconto perché simpatica, ma in realtà, Miragliano deriva dall’arabo “Emir-Guian”, che significa: “Il giardino dell’Emiro”, per la bellezza della vegetazione spontanea e delle svariate piante coltivate. Un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una “isola culturale” perché certamente, adeguatamente pulita e resa fruibile, avrebbe un grande fascino e potrebbe diventare un’ulteriore attrazione turistica da non sottovalutare. In altri contesti un luogo così sarebbe certamente valorizzato in tutto e per tutto.
1901
Risalendo il fiume Mazzaro, da mare verso monte, sul lato destro, quello ad Est, si trovano grotte e tombe ancora sconosciute e difficili da visitare. Qualcuno un giorno mi disse che un gruppo di sette seminaristi, in una escursione entrarono in una delle grandi grotte inesplorate e vi si inoltrarono, ma non fecero più ritorno. Nel primo dopo guerra qualche famiglia che non aveva una abitazione, si adattò a vivere in quelle grotte (quelle che più si adattavano allo scopo. Ricordo solo il nomignolo di una di esse "tapparedda". Un giorno un Circo piantò le tende in città e una donna carina della famiglia si aggregò alla carovana e non fece più ritorno.
Fiume Mazzaro - Anni Cinquanta

La sponda è pianeggiante, ed, alla base della parete di arenaria, vi è ancora la traccia di un antico canale di adduzione dell’acqua del fiume Mazzaro verso un mulino del quale esistono ancora alcuni ruderi. in tutta questa vasta area, anticamente, esistevano numerosi mulini ad acqua e che tutte e due le sponde erano abitate e sedi di numerosi opifici.
Anni Trenta
Maggio 1936 - Il capo Ferrara (responabile della gestione portuale con la figli e altre signore)
Luciano Bono, Ignazio Oretano, Rosaria Bono e la mamma Dorotea, Katy e la piccola Rosanna Ingrande, Matteo Bono
1949
Gianni Gualberti (mascariatu), Enzo Di liberti, Tano Dionisi, Vito Giacalone, Sinatra, Pierino Di Liberti, Tullio Saffiotti, Pietro Ferrantello, Dino Titone (ventisei), Giuseppe Ingargiola, Mario Villani
Nedda Di Liberti, Alagna, Angela Ballatore, Vincenzo di Liberti, Francesca Sardo (la fiumana), Emmanuele Di Liberti
Anni '50 - Miragliano - Pasquetta
Guglielmo Hopps e famiglia
Lo strumento musicale più in voga all'epoca era la fisarmonica, chi poteva vi giungeva con piccole imbarcazioni era una vera festa di popolo. A quei tempi il fiume era navigabile e pulito.
Giacalone, Aldo Saffiotti, Vincenzo Guida,
1954
Francine Vaccara, Girolamo Di Giorgi, Agata Giacalone, Tullio Saffiotti, Salvino Misuraca, Candida Tilotta, Nik Giacalone
Girolamo Di Giorgi, Agata Giacalone, Francine Vaccara, Salvino Misuraca, Candida Tilotta, Tullio Saffiotti, Nik Giacalone
1955
Vincenzo e Tina Cafazza, Vito Rallo, Pino Rallo, Anna Rallo
Nino Di Natale, Stefano Cristaldi, Francesca Di Liberti, Pierino Di Liberti, Francesca D'Aleo, Salvatore Cristaldi, Enzo Cristaldi, Girolamo Cristaldi
Nedda Di Liberti, Alagna, Angela Ballatore, Vincenzo Di Liberti, Francesca Sardo (la fiumana), Emanuele Di Liberti
Michele Casciola, Pietro Bonacasa, Romolo Musti
Concetta Foraci, Gaspare Casciolo, Vita Mandirà, Pina Foraci, Pina Mandirà, Peppino e Michele Casciolo, Mandirà
1954

Coniugi Piccione, Rosa e Maria Bucca, Maria e Peppino Verde, Mimmo Bucca e signora, Preziosa Verde, Mario e Franco Bucca
1954
Irene Casubolo, Rina Tilotta, Rocco Giorgi, Pina Tilotta, Gino e Gaspare Di Giovanni, Mariella Billardello, Graziella Aiello, Graziella De Gaetano, Piero Di Giovanni, Candida Tilotta
1955 - Leonardo Ingrande (falegname)
1/04/1955
Gina Asaro, Maria La Scalia, Franca Misuraca, Enza La Scalia, dietro, Nino Aiello, Maia Pia Tartamella, Caterina Giacalone, ?, Maria Gualberti, Michele Giacalone, Vincenzo Giacalone, Paoletta Cavasino, Antonia Aiello, Nina Aiello, Nicola Asaro, Michele Aiello
Nino Ajello, Maria La Scalia, Antonia Ajello, Maria Pia Tartamella, ?, Gina Asaro
1955
Ciccina D'Aleo Cristaldi, Pina Tumbiolo, Mariuccia Cristaldi, tra i bambini: Girolamo e Gianni Cristaldi, Andrea Fiducioso
Graziella Catania in Bucca, Giovanna Russo , il piccolo don Nino Bucca, Giacalone Baldo con la zia Caterina Catania
2 aprile 1956

Il prof. Cosimo Gancitano con il figlioletto Nino di sette anni e Gaetano Buscemi
1957
1957
Filippo Terramagra, Pio Pisano, Nino, Angelo Bucca
1958

Francesco Sardo, Ignazio Giacalone
1959
Antonietta Misuraca, Mattia Piazza, Teresa Arena, Maria Sciuto, Franco Nazzareno, Rosa Verde, Pina Sciuto, Rosalia Piazza, nonnina Antonietta Favata, Flora Savona
Pietro Bellarmino, Enzo Marascia, Enza Avvocato, Salvatore Foderà
1959
Enzo Marascia, Pasquale Majale, Franco Terramagra, Pio Pisano, Angelo Bucca, Angelo Verde
1960
Francesco Calamusa, Giuseppe Ingargiola, Salvatore Fortunato, Salvatore Calamusa



Dina Giacalone, Lina castelli, Anna Sacco Foderà, Lina Foderà, Anna Foderà Russo, Salvatore Foderà, Francesco Ingargiola, Enza Avvocato (dietro Nonna Nica)

Nino Asaro (spezia), Pietro Asaro (piatusu), Pietro Giacalone (toccu), Pietro Spartano, Totò Bono, Andrea Gancitano, Paolo Passalacqua, Giovan Battista Quinci, Bartolomeo Ingargiola, Nicola Asaro (piatusu), Totò Fiume, Pietro Sardo
1961

Pino Bruno, Enzo Cristaldi, Enzo Miniera, Quinci Giacomo, Benito Mavilla
Elio Buscemi, Lorenzo Barbera, Roberto Perez, Gaetano Buscemi
1965 - Grotte di Miragliano
Pietro Anzaldi, Michele Di Benedetto, Pietro Arena, Calogero Margeri, ?
Pietro Arena, Salvatore Monaco, Michele Di Benedetto, Calogero, Margeri, Pietro Anzaldi

Mario Lentini - Mario Ingrasciotta

Mario Lentini - Mario Ingrasciotta
Pasquetta (martedì dopo Pasqua) a San Vito (come da tradizione)
Mattia Risalvato, Caterina, Ignazio, Pierina, Maria, Liliana, Vito Crimaldi con Giovanna
11/04/1966































