17 marzo 2011

Terremoto a Mazara del Vallo

1981 - Famiglia di Totò Burgio ed amici
La città fu colpita da un piccolo sisma (fu definito dagli esperti di “intensità moderata”, la magnitudo era 4,1), un terremotino che interessò, anche, i comuni di Petrosino e Marsala. L'evento sismico del 7 giugno 1981, fortunatamente, non provocò morti; tuttavia, i danni al patrimonio edilizio fu consistente: dai dati forniti alla Camera dei Deputati, durante la seduta del 23 settembre dello stesso anno, dal deputato nazionale del Pci Giuseppe Pernice, almeno il 60% degli edifici dei Comuni di Mazara del Vallo e Petrosino risultarono lesionati. La situazione più grave si registrò nella nostra città con circa 1.300 immobili da demolire a causa della grave compromissione delle strutture. Gravissimi danni a Petrosino riportarono altre 750 abitazioni.  Questa foto è emblematica di quel che avvenne nella nostra città, molti si rifugiarono in campagna o in luoghi di villeggiatura presso parenti o amici. Passato il primo momento di panico e poi di paura, quei soggiorni si trasformarono in una allegro periodo di vacanze e enormi abbuffate. 
Piccola nota a margine: quel terremoto, come tanti altri in Italia, diventa anche la scusa per assunzioni senza concorso, cioè per immettere nei ruoli della Pubblica Amministrazione personale senza nessun tipo di selezione pubblica e di merito. La mega sanatoria è prevista dall’art. 12 della legge 28 ottobre 1986 n. 730, che ha disposto l’immissione in ruolo di personale utilizzato precariamente, in base a semplici convenzioni, in occasione di ben 9 terremoti, tra cui quello di Mazara del 1981, e che aveva come unico requisito quello di avere svolto servizio per almeno un anno!

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