Visualizzazione post con etichetta Concittadini illustri II. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Concittadini illustri II. Mostra tutti i post

16 marzo 2014

Giuseppe Roberto Burgio

30/4/1919 - 8/3/2014
Nacque a Palermo, ove si laureò nel 1942. Si è formato alla scuola palermitana di Michele Gerbasi(1900-1994).
Nel 1966 la direzione della Clinica Pediatrica di Pavia fu assunta dal Prof. Giuseppe Roberto Burgio, allievo della scuola palermitana del Prof. Michele Gerbasi e già Direttore della Clinica Pediatrica dell'Università di Perugia dal 1962 al 1965.
Nei ventiquattro anni della Sua direzione (1966-1989) diede uno straordinario impulso alle attività della Clinica Pediatrica con l’organizzazione, fra l'altro (1976), a fianco dei reparti di degenza, di un sistema di ricovero di tipo day-hospital dove i bambini vengono sottoposti ad accertamenti clinico-diagnostici in tempi brevi con ottimizzazione dei servizi.
Fu presidente della Società Italiana di Pediatria, membro della prestigiosa Deutsche Akademie der Naturforscher Leopoldina, delle Società di Pediatria di Svizzera, Germania, Austria, Argentina; DEll European Society for pediatric Researche; dell'European Society for Pediatric Haematology and Immunology, di cui fu presidente; dell'Association for Pediatric Education in Europe; dell'European Society for Social Pediatric; della New York Accademy of Sciences. Socio d'onore della'Accademia Medica Lombarda. Il 2 giugno 1978 gli fu conferita la Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola e della cultura dell'arte il 30 marzo 1990 la Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica; il 20 dicembre 2004 l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della repubblica Italiana; nel 2010 quella di "Maestro della Pediatria" da parte della Società italiana di Pediatria. Gli fu intitolata l'aula delle lezioni della Clinica Pediatrica e il Dipartimento di Pediatra dell'Università di Pavia. Mazara ha voluto ricordare l'illustre concittadino intitolandogli il Reparto di Pediatria dell'Ospedale Abele Ajello nel 2020.


1976-1979 
Presidente della SIP (società Italiana di Pediatria)

2010
Il presidente della SIP Alberto G. Ugazio il premio al suo maestro Giuseppe Roberto Burgio, “Pioniere dell’Immunoematologia pediatrica” che ha saputo dar vita "a una grande scuola i cui allievi praticano in un gran numero di università di tutto il mondo"

Maggio 2003
Il preside della Facoltà di Medicina abbraccia Roberto Burgio in occasione dell'intitolazione del padiglione di pediatria
Pavia
Il trattato di clinica e terapia “Pediatria essenziale”, curato a otto mani dai professori Giuseppe Roberto Burgio, Alberto Martini, Luigi Nespoli e Luigi Daniele Notarangelo, pubblicato per la prima volta nel 1978 e giunto oggi alla sua quinta edizione, verrà presentato domani alle 18 alla libreria Feltrinelli in un incontro con il professor Burgio (già direttore della Clinica Pediatrica di Pavia, dal 1966 al 1989), moderato dal pediatra Italo Farnetani. «Siamo tutti impegnati a far vivere bene chi nasce – si legge nell'introduzione al volume (oggi, nella nuova edizione, un doppio tomo di oltre 1800 pagine) - Particolarmente impegnati sono, ovviamente, i genitori e i pediatri che, per vocazione, missione o scelta, devono al meglio conoscere i bambini e gli adolescenti e al meglio assisterli: perché crescano sani o, se malati, possano tornare in buona salute». Sono queste le considerazioni a cui si sono ispirati gli autori della nuova edizione di “Pediatria essenziale”, per offrire agli addetti ai lavori una guida “corale” unitaria, al contempo professionale, scientifica e sperimentata, come spiega il professor Burgio. «”Pediatria essenziale” nacque 35 anni fa come eccellente compendio di pediatria ed è diventato oggi un eccellente trattato di pediatria, con un numero di pagine doppio rispetto alle prime 4 edizioni – racconta il pediatra – Oltre a noi curatori, gli autori della nuova edizione sono oltre 120 pediatri italiani, scelti per la loro specializzazione in determinati campi ».
Con “pediatria” a quale fascia d'età ci si riferisce?«La pediatria si conclude solo quando si conclude la crescita dei ragazzi. Di conseguenza, i pediatri per ben curare, dovrebbero ben conoscere i loro pazienti e seguirli fino all'adolescenza compresa».
Quali gli aggiornamenti del testo?«Tutta la cultura della pediatria è progredita negli ultimi vent'anni: in particolare, grandi passi sono stati fatti nelle tecniche neonatologiche, assolutamente rinnovate, nelle malattie endocrine e metaboliche e poi nell'immunologia e nella oncoematologia».
Un tema “caro” ai genitori: cosa pensa del numero di vaccinazioni oggi consigliate ai bambini?«Alle vaccinazioni abbiamo dedicato un intero capitolo del libro, mettendo in luce tutti i vantaggi che queste presentano e che, a mio modo di vedere, non hanno ombre né un contrappeso negativo».
Altro argomento “caldo” per i genitori: gli antibiotici e il giusto equilibrio.«Distinguiamo i casi necessari da quelli superflui. Ogni abuso può creare germi resistenti, non più sensibili al loro effetto».
Marta Pizzocaro
13/3/2014
Luigi D. Notarangelo, Alberto Chiara, Roberto Burgio

Ricordi di un allievi
Ricordare la figura del proprio Maestro è compito non da poco, soprattutto se questa figura, come quella del professor Burgio, si caratterizza per molti tratti di personalità, tutti straordinariamente incisivi. La mente di chi, come me, gli è stato assiduamente vicino, soprattutto negli ultimi cinque lustri, e ha coltivato con lui un rapporto di continua, amichevole solidarietà devota, avverte una certa difficoltà nel parlarne, sentendo l’obbligo morale di farlo imparzialmente.
Viveva la solidarietà sociale come un suo lavoro, non diverso da quello svolto, giorno dopo giorno, in ospedale; il rapporto direttore-allievi era improntato da un rigore di fondo e una certa austerità. È importante ricordare del professor Burgio, la sua capacità di essere sempre “avanti”, con intuizioni straordinarie e straordinariamente moderne che, pur avendo come punto di riferimento iniziale la pediatria, si allargavano alla filosofia, all’etica, alla scienza della comunicazione.
Il trapianto di midollo osseo e l’istocompatibilità erano le sue passioni. Conosceva a fondo Dante e si compiaceva di recitarne alcuni passi. “Ad impossibilia nemo tenetur” era solito dire di fronte all’impossibilità di realizzare un obiettivo, un proposito. “Habeant sua fata” proferiva nei confronti della persone che lo avevano deluso; che riteneva meritassero (come suoleva commentare) un “abbandono al loro destino”, un allontanamento dalla sua frequentazione; intollerante, come era, di ogni falsità o ipocrisia. Anche questo desidero ricordare del suo modo di vivere, di sentire e di giudicare i valori della vita, insieme con gli insegnamenti che hanno formato generazioni di Pediatri.
Alberto Chiara 
**** **** 
9/5/2014 L’8 maggio è la data del compleanno del mio papà: era fiero del mese, diceva: è il mese delle rose, la regina dei fiori. Ed era fiero del giorno, in quanto dedicato a San Vittore patrono della nostra città.Spesso la domenica successiva coincideva con la festa della mamma, per cui finché in vita, le due ricorrenze venivano festeggiate insieme in famiglia. Ora li pensiamo, papà e mamma, accanto a tutti i nostri cari.Ma, a proposito del giorno 8, vorrei ricordare un altro “papà” a me particolarmente caro, il professor Giuseppe Roberto Burgio a due mesi dalla sua scomparsa avvenuta a Pavia, l’8 marzo, a pochi giorni dal compimento dei suoi 95 anni.È stato Direttore della Clinica Pediatrica di Pavia dal 1966 al 1989; ha insegnato a numerosi pediatri trasmettendo accanto alle rigorose informazioni scientifiche anche modalità di ascolto, di attenzione nei confronti del malato, sempre nel segno del rispetto della persona – bambino.Ci suggeriva sempre che “ per riconoscere, bisogna prima conoscere” invitandoci a non smettere mai di studiare e di approfondire le tematiche pediatriche, che lui sapeva rendere affascinanti.Il suo eloquio coinvolgente e con rara capacità di analisi e di sintesi, rendeva viva la nostra partecipazione alle lezioni o ai vari e numerosi congressi in cui il professor Burgio è stato per lunghi anni insigne e brillante oratore.La porta del suo studio in Clinica a Pavia era sempre aperta ad accogliere noi giovani studenti o specializzandi: la sua proverbiale disponibilità ci permetteva di superare quel timore reverenziale che potevamo provare di fronte al Direttore.Ma anche successivamente, già operativi in ruoli vari, sapevamo di poter contare su un “papà” particolare: bastava la sua voce, al telefono, sempre cortese e disponibile a chiarire i nostri dubbi o a rafforzare le nostre certezze, perché la sua umanità era davvero unica.E’ stato un “ante litteram” in diversi campi: dall’immuno – allergologia all’ematologia pediatrica, dalla genetica alla bioetica; già dal lontano 1976 pensò al Day Hospital pediatrico per rendere più agevole il percorso ospedaliero dei piccoli degenti.Nel 1981 inaugurò una modernissima Clinica Pediatrica a Pavia cui dedicò le sue grandi doti di medico competente e appassionato per offrire ai bambini, che tanto amava, un luogo dove la sofferenza si poteva stemperare grazie ad ambienti creati a loro misura: ricordava spesso che al centro o comunque prima di ogni altra esigenza l’adulto doveva porre il bambino.Numerosissimi sono i contributi scientifici del Prof. Burgio e altrettanto numerosi i libri che ha scritto: particolarmente affezionato era a “Pediatria Essenziale” su cui tutti i pediatri legati alla sua scuola hanno studiato; pochi giorni prima di chiudere il suo percorso terreno ancora stava lavorando ad una sua stesura rinnovata e aggiornata. Nel 2007 pubblicò un testo ricco di riflessioni per coloro che svolgono l’attività pediatrica: “Una Pediatria per la Società che cambia” dove sottolineava l’evoluzione socio-sanitaria in un difficile mondo in divenire.“Nessuno nasce per propria volontà” ricordava spesso, per cui con le parole di Giovenale “maxima debetur puero reverentia”, ci riportava al nostro ruolo di difensori dell’infanzia.Ho ritenuto allegare un intervento del professor Burgio del 1997, in occasione di un convegno a Milano sull’infanzia violata, tema a me particolarmente caro, per rendere tangibile un ricordo di una persona i cui insegnamenti vivranno perennemente, attraverso i suoi allievi, nei bambini di oggi e in tutti quelli che verranno.A mio papà un pensiero di gratitudine per la vita, al professor Burgio per la professione che amo.
Anna Maria Bottelli 
L’addio. In tanti al S. Matteo per la messa
Amici, colleghi, allievi hanno voluto salutare per l’ultima Roberto Burgio, il pioniere della pediatria come la conosciamo oggi arrivato a Pavia nel 1966.Sotto la sua direzione, la Pediatria del San Matteo è diventata anche tra i primi in Europa per i trapianti di midollo osseo sui bambini affetti da leucemia. Niente celebrazioni ufficiali in ateneo – come proposto dal rettore – nè un funerale a Pavia: tutto si è svolto in forma strettamente privata per volere dei figli che per il momento hanno preferito tenere un profilo basso. Nel primo pomeriggio la salma è stata trasferita a Perugia, per la tumulazione. Ma una moltitudine ieri sera ha affollato la chiesa del policlinico del San Matteo per la messa celebrata in suffragio del professore. In prima fila anche il sindaco, tanti sono rimasti fuori.

10 novembre 2013

Nicolò Cristaldi

Nicola Cristaldi
Cristaldi1.JPG

Sindaco di Mazara del Vallo
In carica
Inizio mandato22 giugno 2009
PredecessoreGiorgio Macaddino

Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
Durata mandato16 giugno 1996 –
24 giugno 2001
PredecessoreAngelo Capitummino
SuccessoreGuido Lo Porto

Deputato della Repubblica Italiana
LegislatureXIVXVI
Gruppo
parlamentare
AnPopolo della Libertà
CircoscrizioneSicilia-1

Dati generali
Partito politicoFratelli d'Italia (Dal 2012)
In precedenza:
Movimento Sociale Italiano (Fino al 1995)
Alleanza Nazionale (1995-2009)
Il Popolo della Libertà(2009-2012)
Titolo di studioDiploma di Maturità Scientifica
Nicolò Cristaldi, detto Nicola (Mazara del Vallo6 dicembre 1950), è un politico italiano, già presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, sindaco di Mazara del Vallo dal 2009.

Biografia

Inizia la sua attività politica da giovanissimo militando nella Giovane Italia e nel FUAN, e ricopre il ruolo di Consigliere comunale del MSI-DN a Mazara del Vallo dal 1975 al 1991, e di segretario provinciale del partito dal 1981 al 1989. Nel 1983 è primo dei non eletti alla Camera dei Deputati con 20.430 preferenze nella circoscrizione Sicilia occidentale per il MSI[1]
Eletto deputato regionale in Sicilia in quattro legislature, dal 1986 al 2001 e dal 2006 al 2008, divenendo anche capogruppo prima del MSI dal 1991 al 1994 e poi di Alleanza Nazionale fino al 1996.[2]
Nel 1994 è candidato alle elezioni europee con Alleanza Nazionale nella circoscrizione Italia Insulare ottenendo 39.530 preferenze, non risultando eletto.
Viene eletto Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana dal 1996 al 2001[3]. È stato fondatore nel 1997, e presidente, della Fondazione Federico II di Palermo, organo culturale dell'Assemblea regionale siciliana, ente organizzatore di eventi culturali internazionali oltre a mostre dei maggiori pittori e scultori contemporanei. Ha ricevuto diverse onorificenze e dal 1998 è Cavaliere de la Gran Cruz dell'Ordine di Isabella la Cattolica, insignito dal Re Juan Carlos I di Spagna in visita a Palermo. È Cavaliere dell'Ordine di Malta.
Nel giugno del 1999 è stato candidato alle elezioni europee nella lista Patto Segni - Alleanza Nazionale nella circoscrizione Italia Insulare ottenendo 42.202 preferenze ma non risultando eletto.
Ha ricoperto la carica di Sindaco di Calatafimi-Segesta dal 1997 al 2007.[4] È stato Presidente delle attività teatrali e culturali di Segesta dove si tiene una delle più suggestive rassegne teatrali estive d'Europa, nello splendido teatro antico all'aperto. È stato componente della Direzione Nazionale di AN, dalla fondazione del partito a Fiuggi fino alla confluenza nel PdL.
Nel 2001 viene eletto deputato alla Camera nel collegio "Mazara del Vallo - Castelvetrano" per la CdL, dove ha ricoperto la carica di vice capogruppo e di Capo della segreteria politica del Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale fino al 2006. È stato componente delle Commissioni legislative Affari costituzionali e Giustizia della Camera, e coordinatore del Comitato Enti locali della Commissione parlamentare Antimafia, facendo parte della delegazione parlamentare italiana all'OSCE.[5]
Nel 2006 torna all'Assemblea regionale siciliana per la quarta legislatura, eletto nelle file di AN nel collegio di Trapani, e diviene presidente della Commissione Affari istituzionali.[6]
Alle politiche del 14 aprile 2008 viene rieletto alla Camera dei deputati, nella lista del PdL in Sicilia occidentale. È componente delle commissioni Affari costituzionali e Affari regionali.[7]
Nel dicembre 2008 ha annunciato che si sarebbe candididato a sindaco di Mazara del Vallo. Il 22 giugno 2009, con 17.319 voti pari al 68,21%, diventa sindaco di Mazara del Vallo, con il PdL, vincendo al ballottaggio contro Vincenza Maria Di Giovanni, sostenuta al ballottaggio da una coalizione trasversale composta da: PDMpaUdcLa DestraDemocrazia Cristiana che ha ottenuto 8.072 preferenze pari al 31,79%.[8]
A causa di una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito l'incompatibilità tra parlamentare e sindaco dei Comuni sopra 20.000 abitanti, il 16 dicembre 2011 rassegna le dimissioni da deputato, optando per la carica di sindaco di Mazara del Vallo [9]. Lo stesso giorno è stato sostituito daGiampiero Cannella.
Nelle elezioni amministrative del maggio 2014 si ricandida sindaco della sua città, con il sostegno di tre liste civiche. Cristaldi al primo turno ottiene 7.761 preferenze pari al 32,13%, andando al ballottaggio con l'ex assessore provinciale Vito Torrente che ha ottenuto il 20,23%. Il 9 giugno al ballottaggio è confermato sindaco con il 58,9% [10].
Il 14 novembre 2014 viene nominato responsabile nazionale per le politiche territoriali di Fratelli d'Italia. Lo stesso giorno aderiscono al partito 16 consiglieri comunali di Mazara su 30 [11][12].

07 novembre 2013

Gianluigi Di Giovanni

Altro mazarese DOC. Figlio di Mariella Alagna e Piero Di Giovanni che rende orgogliosa la nostra comunità









07 luglio 2013

Lucio Zinna (1938/2024)



Nato a Mazara del Vallo (TP) nel 1938, si trasferisce nel 1958 a Palermo, per proseguire gli studi di filosofia e pedagogia nell’Università, dove si laurea. Opera nel capoluogo dell’isola fino al 2007; vive a Bagheria. Nel 1965 dà vita, a Palermo, al Gruppo di poeti d’avanguardia “Beta 71”, interagendo con il “Gruppo 63” e la “Linea Zero”. Consulente artistico del “Teatro Sperimentale di Prosa” di Palermo dal 1966 al 1968. Dal 1981 al 1988 collabora con propri testi ai programmi culturali radiofonici di RAI Sicilia e ad alcuni documentari televisivi. Nel 1989 cura testo e consulenza artistica per il documentario cinematografico Palermo (Ist. Luce), per la regia di Mauro Bolognini. Negli anni ’70-’90 collabora con Domenico Bruno ed Elio Giunta al “Centro di Cultura Siciliana Giuseppe Pitrè” di Palermo, per gli incontri con gli autori (partecipano Elio Filippo Accrocca, Silvio Ramat, Mario Luzi, Michele Prisco, Giorgio Saviane, Alberto Bevilacqua, Giorgio Barberi Squarotti, Margherita Guidacci, Ruggero Jacobbi, Giuseppe Zagarrio e numerosi altri). Nel biennio 1998-99 realizza con Giunta, per il “Centro Pitrè”, l’iniziativa Dieci poeti per dieci canti della Divina Commedia, nella dugentesca Basilica della Magione di Palermo (in una delle tornate legge e commenta il XXVI canto dell’Inferno) e il ciclo Poesia come meditazione, in tre fasi: I. Omaggio a Leopardi (per la prima volta Leopardi è letto e commentato in una chiesa), con una sua relazione; II. Vertici della spiritualità; III. Poeti del Novecento.

Condirettore della rivista di letteratura «Arenaria» (1984-1996), cura in rete la collana di collettivi di letteratura «Quaderni di arenaria». Ha collaborato e collabora a numerose riviste. Ha pubblicato: di poesia: Il filobus dei giorni (Organizzazione Editoriale, Palermo, 1964); Un rapido celiare (Quaderni del cormorano, Palermo, 1974); Sàgana (Il punto, Crotone, 1976); Edigrafica (Firenze, 1978, con acqueforti di Angelo Denaro); Abbandonare Troia (Forum, Forlì, 1986); Bonsai  (I.L.A Palma, Palermo, 1989); Sàgana e dopo (Cultura Duemila, Ragusa, 1991); La casarca (La Centona, Palermo, 1992); La porcellana più fine (Sciascia, Caltanissetta, 2002); Poesie a mezz’aria (LietoColle, Faloppio, 2009); Stramenia, con dipinti di Eliana Petrizzi (L’Arca Felice, Salerno, 2010); e il volume antologico Il verso di vivere, poesie 1955-1994 (Caramanica, Marina di Minturno, 1994), con uno studio critico introduttivo di Francesco De Nicola, nella collana “Le antologie della poesia” diretta da Rodolfo Di Biasio e Giuliano Manacorda. Di narrativa: Antimonium 14 (Quaderni del cormorano, Palermo, 1967); Come un sogno incredibile/Il caso Nievo (Giardini, Pisa, 1980; Caramanica, Marina di Minturno, 2006); Il ponte dell’ammiraglio (Thule, Palermo, 1986); Trittico Clandestino (Arnaldo Lombardi, Siracusa, 1991), I pugnalatori del 1862; Il delitto Notarbartolo, in: G. Mele, A. Vecchio, L. Zinna, I «Gialli» di Palermo (Antares, Palermo, 2005); Un’estate a Ballarò (Edizioni del Giano, Roma, 2011). La produzione saggistica, prevalentemente dedicata al Novecento siciliano, è in parte confluita nel volume La parola e l’isola – Opere e figure del Novecento letterario siciliano (ISSPE – Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici, Palermo, 2007. Ha curato la sezione Sicilia in: Dialect Poetry of Southern Italy, a cura di Luigi Bonaffini (New York 1997) e  in: AA. VV., a cura di Massimiliano Mancini, Una tragedia senza poeta. Poesie in dialetto sulla Grande guerra. Testi e contesti (Il Cubo, Roma, 2016). Ne “I quaderni di Arenaria” sono apparsi: Nietzsche e Kafka (2001); Due letture dantesche (2002); Gli equilibri della poesia (2003); Perbenismo e trasgressione nel “Pinocchio” di Collodi (2008); Stagioni  della vita e metafore della “soglia” nel realismo radicale di Leopardi (2010).

Sue poesie figurano in numerose antologie della poesia del Secondo Novecento e in antologie scolastiche. Gli sono stati attribuiti un Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1985) e vari premi alla carriera. Suoi testi sono stati tradotti in inglese, spagnolo, francese, portoghese, greco, romeno, serbocroato, macedone. Ampia bibliografia critica concernente la sua opera.

Tratto da Frequenze Poetiche (rivista internazionale di poesia ed altro)




 


 


06 luglio 2013

Sabrina Maniscalco

Nata a Mazara del Vallo, figlia di Nino Maniscalco e Rosanna Cangelosi. Ha sposato un collega finlandese, Jyrki Piilo, anche lui ricercatore di Fisica Teorica presso la stessa università. E' una brillante scienziata che recentemente si è messa in luce per aver scoperto il modo di proteggere i computer quantistici dal rumore ("Un occhio che guarda mantiene vivo il computer quantistico") ed aver co-prodotto il documentario «Inside the light» (Dentro la luce), col quale ha vinto di numerosi premi e conseguito vari riconoscimenti, tratta dell'interazione tra luce e materia a livello quantistico (nel contesto del filmato vi è anche un' interessante intervista al premio Nobel Serge Haroche). Laurea e dottorato di ricerca conseguite presso l'Università di Palermo. È approdata all'Università di Turku in Finlandia dopo aver girovagato per mezzo mondo alla ricerca di aspetti fondanti della Fisica quantistica e delle Tecnologie quantistiche, quali il calcolo, la comunicazione e la sensorialità quantistica. Ha pubblicato oltre cento articoli in vari giornali scientifici internazionali, ricevendo oltre 1900 citazioni. Dopo aver conseguito il dottorato è partita da Palermo ed si è recata in Bulgaria, a Sofia, inserendosi in gruppi di ricerca. In seguito si è trasferita a Durban, in Sudafrica, dove ha operato fino al settembre del 2005. Lo studio e la ricerca sono i temi fondanti della sua esistenza. Gode, grazie ai suoi studi e alle sue apprezzate pubblicazioni, di un credito non indifferente in quella parte del mondo scientifico che si occupa di queste tematiche.
È stata coordinatrice di cinque progetti nazionali e internazionali, finanziati da agenzie e fondazioni inglesi e finlandesi ed è membro del Comitato di gestione e che si occupa di approvare e finanziare progetti europei finalizzati a tale ricerca. Sabrina, come tutti i siciliani, è legata visceralmente alla sua terra e quando può vi ritorna con gioia; quando ciò non è possibile, per gl'innumerevoli impegni professionali, i suoi genitori vanno a trovarla in Finlandia come è avvenuto lo scorso 15 ottobre quando, la ricercatrice, ha tenuto nell'aula magna dell'Università di Turku, alle presenza delle autorità accademiche, una lectio magistralis in occasione della sua investitura ufficiale a professore ordinario di Fisica Teorica. Quest'ultimo incarico rappresenta certamente un trampolino di lancio verso orizzonti e traguardi sempre più ambiziosi, che una studiosa di questa levatura certamente non tarderà a raggiungere, e orgogliosi delle nostre giovani eccellenze, pronunciamo un augurale: Ad Maiora!
Approfondimenti:
http://www.openquantum.co.uk/OQSE/Publications.html
http://www.lescienze.it/news/2010/06/04/news/una_proprieta_quantistica_a_prova_d_interazione_con_l_ambiente-555727/

04 luglio 2013

Vito Cusumano

Nominato nel maggio 2017 Commissario di Governo, dal Consiglio dei Ministri, per la Provincia di Bolzano. Il Prefetto Cusumano è un illustre figlio della nostra Città, che ha già raggiunto grandi risultati in campo istituzionale e deve essere motivo d’orgoglio per l’intera comunità.
Vito Cusumano, 56 anni, dopo la laurea con il massimo dei voti alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo ha intrapreso la carriera istituzionale nell'amministrazione dell'Interno dal 1985, maturando esperienze in tre diverse sedi di prefettura: Caltanissetta, Alessandria e, in ultimo, Venezia, dove ha ricoperto le funzioni di vice prefetto fino al mese scorso.

10 maggio 2013

Luigi Caiazzo

Nato il 29 agosto del 1968, a Mazara del Vallo, laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti a La Sapienza di Roma. Ha prestato servizio come dirigente al Nucleo Allievi della Scuola di Polizia di Stato di Alessandria, all’Ufficio Affari generali sempre della Scuola di Polizia di Alessandria, Dall’1 maggio 1997 al 28 febbraio 2001 è stato dirigente della Mobile della questura di Lecco e in seguito ha cominciato a lavorare nell’amministrazione regionale nell’ambito della Polizia locale e della Sicurezza, dell’Avvocatura e come Segretario generale del Pirellone. Ha poi lavorato al Fatebenefratelli di Milano, e all’Istituto nazionale dei Tumori. Nel suo curriculum riporta inoltre molti incarichi di insegnamento e numerose pubblicazioni scientifiche. Da gennaio 2016 ricopre il ruolo il direttore generale della Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Nel maggio 2018 diventa il nuovo direttore generale della Sanità regionale della Regione Lombardia.

08 maggio 2013

Alfonso Bonafede


Alfonso Bonafede
Alfonso Bonafede daticamera 2018.jpg

Ministro della giustizia
In carica
Inizio mandato1º giugno 2018
PresidenteGiuseppe Conte
PredecessoreAndrea Orlando

Deputato della Repubblica Italiana
LegislatureXVIIXVIII
Gruppo
parlamentare
M5S
CircoscrizioneXII Toscana
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente Commissione permanente II Giustizia dal 07/05/2013
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoMovimento 5 Stelle
Titolo di studioLaurea in GiurisprudenzaDottorato di ricerca in Diritto privato
UniversitàUniversità degli Studi di FirenzeUniversità di Pisa
Professioneavvocato civilista

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Mazara del Vallo (Trapani), ma vive a Firenze, città dove svolge la professione di avvocato civilista.
Dopo essere cresciuto nella città di Mazara del Vallo, nel 1995 si trasferisce a Firenze, dove frequenta la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze.
In questa stessa Facoltà, rimane a collaborare dal 2002 come cultore della materia di Diritto Privato. Nel 2006 consegue il dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa.
Dal 2006, è avvocato presso il Foro di Firenze con uno studio autonomo[1].