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06 febbraio 2010

Rosa D'Agosto (il Locale non è identificato)

Le serate danzanti estive sono una delle tanti tradizioni goderecce dei Mazaresi. La più famosa di esse è stata di gran lunga quella denominata "Rosa d'Agosto". Veniva organizzata da comitati o da circoli cittadini che sceglievano, di volta in volta, uno dei locali più alla moda dell'epoca. Gli organizzatori, per vecchia tradizione visitavano i più rinomati e i più disponibili commercianti del centro urbano, chiedendo loro sponsorizzazioni per la pubblicità durante la serata e ricevendo in cambio regali da donare alla reginetta eletta. Un comitato ad hoc veniva nominato dagli organizzatori per la scelta della ragazza da eleggere tra le tante intervenute. Le ragazze più belle o che aspiravano al titolo si pavoneggiavano in sala sperando di essere le prescelte. Era una manifestazione molto sentita tant'è che è durata parecchi anni, credo sino agli inizi del 2000. Le immagini più antiche in mio possesso sono queste, risalenti agli anni Cinquanta.

Edizione 1951

Serata allietata dall'orchestra Brazil
Nino Cucchiara, Enzo Giardina e signora, Paolo Tedesco e Maria Foggia 

Nicolò Bellarmino e Giacalone, Maria Caravaglios e Vincenzo Foderà, Paolo Tedesco, Anna Tumbiolo, Francine Vaccara, Germana Bretschneider, Francesca Vaccara (sorella di Luigi Umberto, cotoletta)
Ecco la prescelta: Eleonora (Rina) Rizzo
Ciccio Tumbiolo (notaio), Ciccio Conte (corrispondente locale per il radiogiornale regionale), Girolamo Cristaldi (maestro), Maria Foggia, Mario Villani (sensale di prodotti viti vinicoli), Carolina Anteri, Paolo Tedesco (con la fascia), NiK Giacalone (con i regali), Rina Rizzo

Paolo Tedesco (commerciante), Michele Pipitone (imprenditore edile), Giovanni Trapani (insegnate di Ed. Artistica), Mario Villani, Nicola Bonsignore (con la tromba), Tullio Saffiotti, Maria Foggia, Girolamo Cristaldi, Candida Tilotta e Nik Giacalone, Rina Rizzo 

Foto ricordo con i componenti del Comitato
Luciano Celere (si nota mezza faccia), Franco Abbagnato (in fondo), Ciccio Conte, Ciccio Carmicio (impiegato all'EAS), Paolo Tedesco, Ciccio Tumbiolo (notaio), Maria Foggia, Mario Villani, Nicola Bonsignore, Carolina Anteri, Francesco Modica (sindaco) e Romilda Fiorentino (si vede mezzo volto), Paolo Tedesco, Nik Giacalone e la Rosa d'Agosto pro tempore Rina Rizzo con la coppa e l'immancabile fascia

04 febbraio 2010

Cavallino Rosso

Il locale era ubicato in via Luigi Vaccara (poi divenne sede di un supermercato)

1958 - Serate estive di Dancing (nello spazio retrostante al locale)
Pierino Di Liberti, Enza Bianco, ?, De Simone, Pierino Giacalone, Germana Bretschneider Giacalone, Rosetta De Simone Giubilato, Nitto Giubilato
1958
Testata locale con sede a Trapani
Un ritaglio del giornale (Anno I - n. 29)


1959 - Il "Chiostro D'oro" - serata allietata dall'orchestra Brazil 
Peppuccio Quinci, Ninny Marrone, Enzo Milone, Mimma Barbera, Gaetano Marrone, Gino Foderà, Donatella Marrone, Roberto Barbera

02 febbraio 2010

Locali Estivi

 Lido Tonnarella
Il lido nacque nei primi anni Cinquanta. Il sarto Nicolò Gancitano, per tenere impegnato il padre, rimasto vedovo e in pensione, riuscì ad ottenere la concessione per l'apertura del primo lido pubblico a Tonnarella, e gli affidò la gestione. Riuscì ad ottenerla grazie a Luciano Ramo, allora impiegato presso la Regione Siciliana e all'amico Ciccino De Miceli, dirigente comunale, che gli suggerì tale possibiltà. La foto che segue mostra una serata danzante organizzata in quel, allora, piccolo locale.
1954
Salvatore Torre, Franca Rubino Grassa, Andrea Scaturro e Susanna Di Giovanni (fidanzata e futura moglie), Vita Rubino, Di Giovanni Catania (papà cannolu)

Golden RocK - (Lido Dancing)
Locale estivo in voga negli anni sessanta, venne realizzato nel 1963, ed era ubicato sul Lungomare San Vito, dove oggi c'è il Lido Kikis. Realizzato quattro amici: Salvatore Foderà, Giannino Gucciardi, Pippo Pugliese e Tony Romano, in seguito gestito dal solo Tony coadiuvato da Pippo Tardino, Giovanni Rubino, ecc.. Era un punto di ritrovo prestigioso accoglieva i giovani che provenivano da tutto il circondario. Era cos' articolato: una pista da ballo, un palco ove s’esibivano i vari complessi e i cantanti, nonché un'immancabile bancone-bar ben fornito. C’erano, poi, degli spazi arredati con  tavolini e sedie che servivano per riposarsi, rifocillarsi o semplicemente per conversare. All'epoca non v'erano molti locali in provincia con queste caratteristiche (era in competizione con la più rinomata Conchiglia di Alcamo Marina). L'ultima gestione prima della definitiva chiusura fu di Enzo Calafato, che la usò più come pizzeria che come dancing. La nostra generazione ricorda con nostalgia quella piccola balera che vide, anche, l'esibizione di famosi cantanti e importanti complessi musicali di caratura nazionale; in particolare ricordo I Dik Dik, l'Equipe 84, Ornella Vanoni. Il quel piccolo lembo di costa sbocciarono tante passioni e tanti amori giovanili. 
Il mitico palco per l'orchestra
In quella serata era di scena il complesso musicale dei "Dioscuri". I “Dioscuri”, oltre a possedere una strumentazione all’avanguardia, per sbalordire chi affollava la pista si servivano sia delle luci psichedeliche “Living Light” marca Davoli sia del famigerato “faro stroboscopico”. Per utilizzarlo era necessario che ci fosse il buio. La forte intensità dei lampi di luce emessi da una lampada allo xeno che s’accendeva e si spegneva a intervalli regolari, creava delle illusioni ottiche tali da far sembrare fermi coloro che, invece, si muovevano per via del ballo. La regolazione della velocità dei lampi produceva l’effetto “ralenty” che donava una sensazione molto coinvolgente e il cui utilizzo risultava molto gradevole, specialmente se il faro era orientato verso i musicisti. La gente rimaneva attratta da quei flash che illuminavano i componenti del complesso bloccandone i movimenti in una emozionante girandola d’immagini apparentemente fisse.Oltre ai “Dioscuri” il locale ospitò un altro famoso complesso di Castelvetrano, gli “Asteroidi”, che proponevano una musica più rockeggiante. Ogni tanto intervenivano, a secondo delle esigenze,  altre band, ricordo l'“Orchestra Duemila” negli anni settanta, questo fu uno dei segni della decadenza del locale

1966

Pietro Rustico, Salvatore Letterato, Vito Hopps, Felice Bocina, Santino Giametta, Pino Di Giorgi,
Nicolino Bianco, Mario Villani, Rino Bocina, Tano Buscemi, Gaspare Russo, Enzo Parrinello (la vecchia). Dietro si intravedono Cesare Vaccara, Franco Vella, Maria Antonietta Mollica, Andrea Casubolo.
Locandine





La Sirenetta (Lido - Dancing)
Locale ubicato sul Lungomare Fata Morgana (prima Tonnarella). Ideato e gestito da Emilio Patrì (titolare all'epoca, di un negozio di Ottica in corso Umberto I). Anche questo fu un ritrovo in all'epoca. Vennero organizzate memorabili serate di gala e in alcune occasioni vennero ad esibirsi, anche, vip del mondo dello spettacolo, tra i quali, anche, il grande Mike Bongiorno. Per un certo periodo vi era annesso un prestigioso ristorante gestito dal poliedrico e gaudente Marco Saporito (il suocero di Emilio), personaggio sui generis che, essendo vissuto, grazie ai suoi natali, da grand viveur, non si curava degli aspetti economici nella gestione della cucina. Per lui l'importante era esibirsi creando ottimi piatti elaborati o se le pietanze erano semplici, la qualità doveva essere al top. Così come mangiava bene lui altrettanto voleva facessero i suoi amici-clienti. Questo suo modo d'agire costrinse il genero ad una repentina chiusura, per palese squilibrio tra le entrate e le uscite. Ricordo ancora con nostalgia i suoi succulenti piatti, realizzati con tanto amore e tanta competenza.

1969 - Elezione reginetta "Long Rifle Club" - Rosa d'agosto
Andrea Di Giorgi ('u baruneddru), Vita Burzotta, Aldo Bua, Peppe Augusta (cavaddru), dietro Giacomo De Simone del complesso dei Dioscuri


Giacomo De Simone, Vito Messina, Anfrea Di Giorgi, Vita Burzotta, Lorenzo Calamia, Aldo Bua

1967 - Biglietto d'invito per una serata organizzata dai Goliardi alla Sirenetta

1971 - Sirenetta - Elezione "Donna Ideale" - Gestione Giancarlo Russo e Aldo Bua
Saverio Safina (presentatore), Aldo Bua

1972 - Hopps Hotel (bordo piscina)
Giovanna Bua - Vito Di Liberti

Pomeriggi Beat
Dato che le ragazze negli anni sessanta non ottenevano facilmente il permesso dai genitori per uscire la sera da sole, fu inventato un escamotage per poter consentire loro di ballare in discoteca. Un gestore di un locale (se non vado errato Ludovico Roccafiorita) inventò i Pomeriggi beat. Si andava alle ore diciassette e si usciva alle ore 20 circa. La foto ritrae Enzo Calafato e la sua fidanzatina Agnese Incandela in una di quelle occasioni. S'intravede Mommo Pipitone.

10 gennaio 2010

Pop Corn Club

Discoteca Club


Siamo negli anni settanta (progetto grafico del logo di Nino Corleo) 

Gli anni 70 sono il ponte musicale tra le ribellioni giovanili degli anni sessanta e la spensieratezza degli anni ottanta: in questo decennio, continuano i testi impegnati della musica punk e trovano la loro collocazione i massimi esponenti del pop e della "neonata" disco music. Creazione di nuove mode e innovazione dello stile sono le sfide della musica italiana, influenzata dalla massiccia presenza dei media. Anche nella nostra piccola città si avverte questo clima. In questa logica nasce il locale, sito nella via Francesco Crispi. I promotori sono Ignazio Mannone, Nino Reina (figlio del tabaccaio di via Salemi, la mamma sorella di Gaspare Mistretta), Andrea Anselmi (Andy). Quest'ultimo è anche il disk jockey e si alterna alla consolle con Sergio Cangemi).
La pannellatura del locale fu realizzata senza ricorre ad artigiani specializzati da Ignazio Mannone, Antonino Reina, Andrea Anselmo e Piero Fiducioso. Piero Fiducioso era un l’ideatore del progetto.  Le applique furono state realizzate da Emanuele Lombardo (ma non a gratis), la pista da ballo era costruita in muratura con le lucciole attorno e la parte calpestabile era rivestita con fogli di lamiera zincata, prima incollata e poi inchiodata. Intorno alla pista erano disposte delle panche in legno biposto ed in fondo erano stati sistemati due salottini. Entrando nella sala da ballo, sul lato destro v’era una scala in ferro che conduceva alla cabina regia dov’è s'alternavano Andrea Anzelmo e Sergio Cangemi. All’ingresso c’era il guardaroba, e dietro un tendone abbastanza spesso c’era un piccolo locale bar.
Febbraio 1972 - Serata d'inaugurazione 
Giò Romagnosi, Vito Di Giorgi, Ida Castelli, Ignazio Mannone, Piera Fiocco, Rossella Zambito, Giovanni Tumbiolo, Fabrizio Hopps, Susanna Giacalone, Gaspare Pinta, Francesco Ingrassia, Piero Fiducioso (di spalle), Vittorio Fumusa, Salvatore Giacalone (solisicchi)

Ida Castelli, Ignazio Mannone, Ciccio Romano

Durante il periodo estivo la discoteca si trasferiva presso il Club Nautico, dove era annessa anche una pizzeria e ristorante, fino a tutto settembre.