08 gennaio 2009

Documenti religiosi

Affresco raffigurante lo stemma del vescovo mons. Antonio Maria Saeli (dal 1882 al 1900). L'affresco si trova presso la cappella privata, alla ex Casa del Vescovo (la casina rossa), sede estiva dei vescovi dell'epoca, oggi Cantina Feudo Vignale sita in via Salemi, di proprietà dei Fratelli di Gregorio. L'immagine recente è quella in visione e denota un maldestro restauro, operato da qualche maldestro imbianchino.



Dagli scritti del Fazello: 
Al convento dei padri Cappuccini di Castelvetranoi si venera l’insigne Crocifisso di padre Pietro da Mazara, che parlò familiarmente col medesimo l’anno 1550, come si legge nelle Canoniche dei padri suddetti, del quale crocifisso vi è tradizione, che essendosi assaltata la città di Africa il suddetto anno da P. Giovanni Austria de Vega nelle vicinanze di Tunisi, perché era tramontato il sole, fece mantenere crepuscoli serotini sino alle due ore della notte, per cui i cattolici colsero in quel tempo i frutti della loro vittoria contro i turchi; ed ancora, che abbia scaturito sangue da una coscia in occasione che un prelato volle toccarlo col temperino per vedere di quale materiale fosse stato formato, dal che ne appare attualmente il segno.
Questo Crocifisso fu portato in questa città di unità al corpo del padre Pietro da Mazara dal suddetto Padre Giovanni D’Austria che fu pregato dall’ accennato padre di non gettarlo in mare dopo la sua morte, ma di portarlo nella terra più vicina della Sicilia, essendo qui approdato perciò vi lasciò il corpo del padre Pietro con l’accennato Crocifisso. 


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