01 novembre 2008

Emigrati negli Sati Uniti

27 milioni di emigranti hanno lasciato l'Italia tra il 1876 e il 1976, un numero di persone quasi pari agli abitanti che popolavano l'Italia alla fine dell'800. Un popolo di emigranti sparsi in tutto il mondo, dall'Europa agli Stati uniti, al Brasile all'Argentina fino alla lontanissima Australia. Un esodo terribile che sottopose i nostri connazionali a umiliazioni di ogni genere, dallo sfruttamento sul lavoro al razzismo più becero e xenofobo per non parlare delle vessazioni subite da italiani stessi senza scrupoli. L'emigrazione italiana si inserisce nel più vasto movimento che interessò l'Europa tra il 1850 e il 1930; un vero e proprio esodo biblico coinvolse milioni di Europei che si riversarono in massa oltreoceano, nelle due Americhe e in Oceania, Stati uniti, Argentina, Brasile, Uruguay, Venezuela, Australia le mete più seguite. L'emigrazione negli Stati Uniti, già interessata da ondate migratorie provenienti dall'Irlanda e dalla Germania intorno al 1850, subì un forte incremento subito dopo la guerra di secessione: la necessità di ricostruire il paese uscito esausto dalla guerra civile e la forte crescita industriale che si prospettava per gli anni a venire spinse il governo federale a spalancare le porte dell'immigrazione nonostante la forte opposizione di gruppi apertamente razzisti e fautori della supremazia della razza bianca. L'Italia tranne sporadici episodi solamente più tardi fù interessata al fenomeno, ma se l'inizio fu tardivo la rincorsa fu velocissima e massiccia, si calcola che dal 1876 (anno della prima censita degli emigranti) al 1914 ben 14 milioni di Italiani presero la via dell'emigrazione, non tutti negli Stati Uniti ovviamente, ma questo paese dal 1890 in poi divenne la meta preferita degli italiani. Contrariamente a quello che si pensa le prime grandi emigrazioni non coinvolsero le regioni del sud ma, dal paese appena unificato sotto il regno Sabaudo, partirono in massa popolazioni Friulane, Piemontesi, Lombarde e soprattutto Venete.

1916 - Saint Louis (Missouri) - Famiglia Maggio
Rosa Pizzo col marito Vincenzo Maggio e i due figli Francesco (sulla sedia) e Joe 
Foto scattata a Mazara del Vallo prima della partenza. Vincenzo era il più giovane di dieci figli

Anni Venti
Nicolino La Monaca e un amico


Famiglia Lumia
Scaturro, Pina, Francesco (emigrò in seguito in St. Louis Missouri), Giuseppe Lumia
Pina ebbe 5 figli (Gaspare, Gaetano, Andrea, Caterina, Giuseppina)


1929 - Brooklyn
Biagio Pizzolato (originario di Santa Ninfa) e Tina Mandina
(sorella della mamma del mio amico Marcello Fedele), sotto i loro figli

1928
Nina e Nick (Nicola) Pizzolato

Emigranti mazaresi
Pandolfi, Antonietta Mancuso, Abate 

Anni Cinquanta  Saint Louis  (Missouri)
Vincent Tardino (di origini italiane), Caterina (Tina) Cuttone con i figli Laura, Joe e il piccolo James

1959 - California
Maria e Salvatore Giacalone (Miccu)


1958 - Rosa Gucciardo Russo (Mazara 3/2/1939). Emigrò a Detroit il 30/4/1965

Canada - 16/4/1966

Rosa Gucciardo - Salvatore Russo
Nato a Tripoli 28/8/1934 - Las Vegas 27/10/2010 (di padre ericino e madre genovese). Si sono incontrati in Canada


Rosa Gucciardo

.... e suo papà  (nel 1966)
Vito Gucciardo (Mazara 12/10/1909 - 7/1993)

Famiglia Giacalone (Miccu e Scorci di fora)
Bartolomeo, Nicola, Pietro, Salvatore, Antonino, Mariantonia, Agata Sardo Giacalone (madre), Francesco (padre), Antonina, Giuseppina, Vita, Anna, Maria

La Mesa - California
Diego (1929) e Caterina Vaiasuso

Clinton, Township, Michigan
I coniugi Filippa Mauro e Giuseppe Gaspare Bastone
Emigrarono negli USA nel 1966. Lui era un maestro muratore, costruì per mio padre la casa di via Luigi Vaccara 36. Volle che il mio genitore facesse il padrino ad una delle figlie, Antonia, ma purtroppo non fecero più ritorno in patria. Erano delle brave persone. Io ho giocato da giovane a pallone con Franco Bastone, terzino "scurbaturi", prima prendeva l'avversario e poi il pallone. In campo era un leone, nella vita un bravo e docile ragazzo. La signora è vissuta 98 anni (il 4/11/2013), il marito si è spento prima. I figli Giuseppe, Nino, Francesco, Rosa, Antonia e Toni


1964 - Benedetta Arena 
Sposata con Salvatore Giametta (barbiere), emigrata a Detroit (Michigan)nel 1965


Stato di New York
New York 
L’8 marzo, è stato dedicato alle donne. E' una data convenzionale che richiama vari eventi collegati alle lotte per l’emancipazione delle donne e dell’acquisizione dei loro diritti di lavoratrici in varie parti del mondo. Voglio qui ricordare la storia di 126 operaie morte nel rogo di una fabbrica di camicette, la Triangle Shirtwaist Company di New York, il 25 marzo 1911. Per la precisione morirono 146 persone, delle quali 126 donne, 38 italiane. Di queste, 24 erano siciliane e due di quest’ultime di Mazara del Vallo



“In una fredda giornata di fine marzo del 1906, Francesca ed Elisabetta Maiale con l'intera famiglia, nella piccola e tetra stazione di Mazara, salutano parenti ed amici per raggiungere il porto di Napoli e da lì l'America della rinascita e della nuova vita, per cercare d'abbandonare l'indigenza più nera. Il 25 marzo 1911, le due sorelle, di venti e diciannove anni, lavorano dalle 7 di mattina al nono piano di una fabbrica di camicette, la Triangle Waist Company di New York. Ma non ritornano più nella loro casa, al 135 di Sullivan Street. Alle 16,30 di quel sabato, un incendio all'ottavo piano provoca la morte di 146 lavoranti. Elisabetta, per sfuggire al fuoco, si getta da una finestra del nono piano. Francesca è avvolta dalle fiamme. Il difficoltoso riconoscimento dei corpi è affidato al fratello e allo zio"


La fabbrica


L'incendio

Famiglia di Rosaria e Domenico Impastato
(ebbero dieci figli) - Origiaria di Cinisi (PA) - emigrati nel 1912
La famiglia emigrò in America tranne il maestro Vito Impastato. 
Francesco con Vincenza Ventura, sig.ra moglie di Vincenzo , Edoardo e signora, Peppino e sig.ra, David e sig.ra. David, nato a Mazara del Vallo (1903/1986), fu candidato al Nobel per la Medicina. Era un neuropsichiatra che ha aperto la strada all'uso della terapia elettroconvulsiva.
(http://en.wikipedia.org/wiki/David_J._Impastato)

New York
Giovanni Foderà negli anni '50 (sposò Rosaria Perrone)



Vincenzo Foderà (anni sessanta, figlio di Giovanni) - Ieri


... e oggi
Vincenzo Foderà (2011)

Anni Sessanta - Miragliano
Enza Avvocato, Salvatore Foderà. IN alto Pietro Bellarmino e Marascia 


Garden city - New York
Salvatore Foderà (figlio di Giovanni) (2011)

I due fratelli Foderà
... con i relativi figli


1953 
Vito Vaiasuso, Peter Giarratano, Vincenzo Giarratano
(Peter accoglie i cugino Vincenzo al suo arrivo)


Caterina Giacalone - Giovan Battista Asaro (Sancimuni)


Enza Avvocato

Boston
1976 - Vita Bonanno  e Nicolò Marascia
con i figli Matteo, Ignazio, Giuseppe, Antonino, Paolo

1972 - Famiglia di  Vita Bonanno e Nicolò Marascia
Paolo, Ignazio, Giuseppa, Antonino, Matteo



Arizona
Emigrato negli anni Quaranta a Surprise

1942 - Mazara del Vallo
Enzo Pisciotta (ieri)


L'amore non ha confini (ieri l'altro)
... e nemmeno età (Lei ha origini petrosilene)


2013 - Surprise
Vivian e Vincent Pisciotta (oggi)


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