01 aprile 2009

Primi del Novecento


don Giuseppe Catania

Novembre 1928
Vincitori della III gara regionale di Dottrina Cristiana
Foto del prof. Giuseppe Boscarino
Il gruppo di giovani mazaresi della "Nuova Juventus" aderenti all'Azione cattolica - Parrocchia Cattedrale - Guida spirituale don Giovan Battista Criscuoli (1957)
Presidente l'avv. Alberto Rizzo Marino (1906/1986) - Riconosco il 3° da sin: rag. Luigi Garamella

Giovan Battista Criscuoli
Nasce a Vallelunga Pratameno (CL) l'11 marzo 1879 da Ferdinando e Giuseppina Traina. A soli 2 anni perdette la madre. Studia presso il convento arcivescovile di Monreale dal'89 sino al 97 e poi a Roma nel 1899 consegue il diploma di "Alta Letteratura" presso l'ateneo del Seminario romano Sant'Apollinare. Nel 1901 si laurea in Sacra Teologia presso la Gregoriana ed ottiene dalla Lateranense il Baccellierato in Diritto canonico. A Roma fa due importanti amicizie tra i suoi compagni di studi: Giuseppe Misuraca di Cefalù (Nunzio apostolico in Venezuela) ed Eugenio Pacelli, il futuro Pio XII, con cui mantiene anche in seguito una fitta corrispondenza epistolare. Viene ordinato sac. nel 1901 nella chiesa madre di vallelunga ed officia la cerimonia suo cugino mons. Nicolò Audino, allora vescovo di Lipari. Si distingue in quegli anni nella sua città per iniziative culturali, religiose in linea con lo spirito della rivoluzionaria enciclica di Leone XIII. Nel 1917 viene nominato predicatore quaresimalista e come tale viaggia molto nella penisola. Dopo aver predicato a Genova riceve i complimenti di papa BenedettoXV. Partecipa attivamente alla vita politica e viene eletto consigliere comunale nel 1908. Nel 1914 suo cugino mons. Audino è vescovo di Mazara e lo volle con sé, e diviene canonico ad honorem della cattedrale. Non viene meno la sua voglia di partecipare alla politica: stringe rapporti di fraterna amicizia con politici di spicco quali gli onorevoli Aldisio,Mattarella, Scelba e lo stesso don Sturzo. (La foto sopra, del 1928, fu invata per ricordo al federale Bernardo Mattarella). Fonda la prima sezione scout mazarese che ospita in una sala adiacente al giardino della cattedrale.
Il 22 luglio del 1943, anche, grazie al suo intervento e a quello di una quarantina di persone (antifascisti, preti, e cittadini autoproclamatisi rappresentanti della città) evita lutti e rovine convincendo il comandante del cosidetto treno armato (che sostava lungo il lungomare) a desistere da una poco utile difesa, va incontro alla colonna americana che si apprestava ad entrare a Mazara dalla statale 115 ed evita che il ponte sul fiume Delia fosse fatto saltare. Il comandante del treno, Vincenzo Gaggiano, abbandonato dai suoi soldati (qualcuno disse, si tratta solo di punti di vista soggettivi, che a causa della vergogna nel vedere il suolo patrio occupato senza sparare un colpo), scelse, per non arrendersi al nemico, di suicidarsi dentro i locali della Posta, allora ubicati in piazza della Repubblica.
Fu organizzato, per evitare l'azione di sciacalli e di una plebaglia incontrollata, un comitato per collaborare con le autorità cittadine (podestà era l'avv. Francesco Barracco) e con quelle americane nell'opera di riordinamento della città. In seguito alle dimissioni del podestà venne nominato sindaco l'avv. Giovan Battista Raja.
Grande oratore - Chiesa di Santa Caterina
Corrispondenza

1938 - XVI

Padre Luciano Fiorentino
parroco della Chiesa Santa Maria delle Grazie

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