20 giugno 2009

Madonna dell'Alto

Ribattezzata dal popolo Maria S.S. delle Giummare 
(per la presenza di tante Palme nane che insistevano su quei luoghi 
Ad oriente di Mazara si eleva un colle, un tempo solitario e roccioso, (documentato prima del 1144) dove si dice il Gran Conte Ruggero e la figlia Giuditta eressero un santuario dedicato a Santa Maria delle Giummare in memoria, narra la tradizione, della prima vittoria riportata dai Normanni sui Musulmani nel 1072, quando mossero alla conquista di Mazara. Ora la linea della originaria costruzione normanna si va perdendo sempre più, il piccolo cenobio basiliano che vi era annesso è rovinoso, subì modifiche nel '300, nel '500 e nel '700. Non è, questa, la cronaca aggiornata di uno sfacelo, ma la descrizione che nel 1934 Filippo Napoli, in un opuscolo sul folklore mazarese, rende del monumento normanno arroccato sul colle su cui proliferavano, rigogliose, le giummare, ossia le palme nane. Nonostante il rammarico del Napoli sulla fatiscenza dell'edificio, al suo tempo la situazione era ancora abbastanza idilliaca; ora, purtroppo, nessun sentimento di "malinconica pace" pervade l'animo di chi osserva il panorama attorno al monumento o il monumento dalla trafficatissima strada statale dalla quale, la chiesa normanna, appare soffocata da dissonanti costruzioni. E' scomparsa anche la grossa pietra "a destra di chi sale con una croce incisa nel mezzo, che nessuno, passando, dimentica di baciare, perchè su quella pietra, dicesi, fu fatta sostare la statua della Madonna, pregevole scultura del lombardo Giacomo Castagnola, che si venera nel santuario", come il Napoli attesta nella sua Storia della Città di Mazara.
Delle giummare, ormai, è scomparsa ogni traccia; al loro posto costruzioni abusive spuntate caoticamente, sterpaglie e detriti di diversa natura, il tutto declinante in maniera confusa verso le vie d'accesso sberciate, col coronamento di recinzione mista di filo spinato, fil di ferro arrugginito e muriccioli dall'opus rigidamente incerto.
E dire che, la chiesetta normanna, o quello che ne rimane, è una delle poche reliquie di un passato di cui Mazara dovrebbe andare fiera.






Veduta aerea degli extradossi delle volte



Colonnina erratica (in doppia veduta)



Capitello erratico)


Madonna dell'Alto - schizzo d'insieme (disegno Not. Ribaldo Abate)

Se si presta fede alla trascrizione settecentesca di un atto redatto nel 1250 (in not. Pietro Berardo, 24 agosto VIII Ind.), col quale il not. Ribaldo Abate e la moglie Perna  formalizzano la donazione della Cappella dell'Annunziata a Trapani e nel quale si trova anche questo schizzo (non ben chiara la descrizione fatta dal medievalista Vincenzo Scuderi)




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